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AI, il Governo istituisce il Comitato per aggiornare la Strategia nazionale. Chi sono i 13 componenti

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Il DPCM firmato dal Sottosegretario Alessio Butti istituisce il Comitato che lavorerà all’aggiornamento della Strategia nazionale per l’intelligenza artificiale. Il gruppo resterà operativo fino al 31 gennaio 2027, salvo eventuale riattivazione. Le informazioni relative ai lavori del Comitato sono coperte dal segreto d’ufficio.

Il Governo avvia l’aggiornamento della Strategia nazionale per l’intelligenza artificiale 2026-2028. Lo fa con un DPCM – visionato da Key4Biz – che istituisce, presso il Dipartimento per la Trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri, un Comitato di coordinamento a supporto del Sottosegretario di Stato Alessio Butti, con delega all’innovazione tecnologica che lavorerà “a supporto per l’aggiornamento della Strategia nazionale per l’intelligenza artificiale, per il biennio 2026-2028”.

I 13 componenti

Il Comitato è composto da tredici membri.

  • Il coordinatore è il professor Gianluigi Greco, Rettore dell’Università della Calabria;
  • Rosita D’Angiolella, Dipartimento Affari giuridici e legislativi della Presidenza del Consiglio dei ministri;
  • Giorgio Maria Tosi Beleffi, Ministero delle Imprese e del made in Italy;
  • Valentina Cardinale, Ministero dell’Università e della ricerca;
  • Barbara Caputo, Ministero della Difesa.
  • Paolo Benanti, Università Gregoriana;
  • Marco Camisani Calzolari, Comunicazione istituzionale;
  • Giuliano Noci, Politecnico di Milano;
  • Edoardo Carlo Raffiotta, Università degli Studi di Milano-Bicocca;
  • Emilio Tosi, Università degli Studi di Milano-Bicocca;
  • Andrea Orlandini, Presidente dell’Associazione Italiana IA;
  • Andrea Lenzi, Presidente del CNR;
  • Rebecca Montanari, Università di Bologna.

Che cosa farà il Comitato

Il Comitato opera alle dirette dipendenze del Sottosegretario ed è composto da “esperti di comprovata competenza nel settore dell’intelligenza artificiale”.

Il DPCM gli attribuisce la possibilità di svolgere audizioni di operatori economici, soggetti del mondo della ricerca, rappresentanti di enti territoriali, amministrazioni, enti pubblici e istituzionali, associazioni di categoria e parti sociali.

Il Comitato potrà inoltre richiedere, a titolo gratuito, “contributi, studi e ricerche ad enti, pubblici e privati”.

Il testo precisa che per la partecipazione al Comitato non spettano compensi, gettoni di presenza, rimborsi spese o altri emolumenti comunque denominati.

Il decreto prevede che la composizione possa essere integrata o modificata, se ritenuto opportuno o necessario, anche per sopraggiunte cause di potenziale conflitto di interesse.

Lavori coperti da segreto d’ufficio

Uno dei passaggi più rilevanti del DPCM riguarda la riservatezza. Le informazioni relative ai lavori del Comitato sono coperte dal segreto d’ufficio.

Il coordinatore, i membri del Comitato e tutti coloro che parteciperanno alle riunioni o alle attività si impegnano a non utilizzare, divulgare o diffondere “in alcun modo e tramite nessun canale informativo e/o mediatico” i contenuti delle riunioni o i risultati di studi, approfondimenti, statistiche ed elaborazioni effettuati nell’ambito del Comitato.

Anche il materiale sottoposto all’attenzione del Comitato è definito “strettamente riservato e confidenziale”. I membri del Comitato e i soggetti della Segreteria Tecnica dovranno sottoscrivere un impegno di riservatezza e di non divulgazione.

Riunioni anche da remoto

Il Comitato definirà le modalità del proprio funzionamento al momento dell’insediamento. Le riunioni potranno svolgersi anche da remoto. Al termine degli incontri, la Segreteria Tecnica predisporrà note di sintesi da trasmettere alle Autorità politiche di riferimento.

La sede del Comitato è presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, Dipartimento per la Trasformazione digitale. Per specifici temi potranno essere convocate riunioni anche presso altre sedi o in modalità telematica.

Il Dipartimento per la Trasformazione digitale supporterà il Comitato e assicurerà, nell’ambito dei sistemi tecnologici, la riservatezza delle riunioni, delle audizioni e della documentazione a supporto dei lavori.

La Segreteria Tecnica

Il DPCM prevede anche l’istituzione di una Segreteria Tecnica del Comitato, con provvedimento del Capo del Dipartimento per la Trasformazione digitale.

La Segreteria avrà funzioni di supporto e predisporrà i documenti necessari allo svolgimento delle attività. Ne faranno parte esperti del contingente previsto dall’articolo 76 del decreto-legge n. 18 del 2020, eventuali ulteriori professionisti individuati dal Sottosegretario con delega all’innovazione tecnologica, rappresentanti del Dipartimento per la Trasformazione digitale e delle Autorità di cui all’articolo 20 della legge 132/2025.

Operativo fino al 31 gennaio 2027

Il Comitato resterà operativo per il tempo necessario allo svolgimento dei propri compiti e comunque non oltre il 31 gennaio 2027.

Dopo quella data potrà essere riattivato su impulso del Sottosegretario di Stato con delega all’innovazione tecnologica, che potrà anche richiedere ulteriori aggiornamenti e approfondimenti, indicare altri temi da analizzare e fissare nuovi termini di scadenza per l’operatività del Comitato.

Il DPCM stabilisce infine che l’attività del Comitato e della Segreteria Tecnica sarà assicurata nell’ambito dei doveri d’ufficio dei componenti e non comporterà nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

Il provvedimento sarà trasmesso agli organi di controllo competenti e pubblicato sul sito internet del Governo.

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