Negli ultimi giorni sta tornando in auge la possibile candidatura di Genova come città polo tecnologico del bando Ue per la creazione di 5 Gigafactory AI in Europa. Un bando da 20 miliardi di euro per la realizzazione di cinque poli incentrati su AI, supercalcolo, data center, quantum e cavi sottomarini.
Il bando doveva chiudersi entro fine 2025 ma i termini sono slittati. A questo punto, sembra realistico che il bando venga aperto entro l’estate, che i vari progetti siano presentati entro 3 o 4 messi mentre la valutazione della Commissione Ue dovrebbe tradursi in una decisione conclusiva all’inizio del 2027.
AI, Urso: “Candidatura italiana a Gigafactory forse definita ‘nelle prossime settimane”
Tre giorni fa è stato il ministro del Mimit Adolfo Urso ad accennare ancora una volta al progetto. La candidatura italiana per la gigafactory Ai europea dovrebbe essere definita “nelle prossime settimane”. Lo ha detto il ministro delle imprese e del Made in italy Adolfo Urso. Il progetto “va fatto bene”, ha detto il ministro. Alla domanda sulla possibile partecipazione diFincantieri a una squadra che, coordinata da Ai4i di Torino e Cineca di Bologna, dovrebbe vedere come partner principali Leonardo ed Eni, il ministro non ha risposto, limitandosi a un “si sta lavorando” e che il progetto è in “veloce progressione”.
Butti rilancia la candidatura della Liguria
Qualche giorno prima era stato il sottosegretario alla Trasformazione Digitale Alessio Butti a rilanciare, dal canto suo, la candidatura della Liguria e in particolare di Genova.
Vedremo a questo punto come intende muoversi il Governo, puntando a portare a casa una delle 5 AI Gigafactory Ue scommettendo magari anche sulla centralità geopolitica del nostro paese, al centro del Mediterraneo e hub importante per i cavi sottomarini.
A che punto sono le candidature e il bando europeo
A livello europeo, a fronte delle 6-7 proposte inizialmente stimate, la Commissione Ue ha ricevuto 76 manifestazioni di interesse. Per gestire questa massiccia risposta alquanto inattesa, l’iter europeo ha subito un’estensione: dopo la fase esplorativa, la call formale e definitiva da parte della European High-Performance Computing Joint Undertaking (EuroHPC JU) è attesa per l’estate, con l’obiettivo di mobilitare oltre 20 miliardi di euro.
La situazione in Italia
Il Governo italiano (con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e il Dipartimento per la Trasformazione Digitale) ha depositato la propria candidatura ufficiale per ospitare uno dei super-centri, progettati per dotarsi di oltre 100.000 GPU e per addestrare modelli linguistici di grandi dimensioni.
- Il Consorzio Italiano: La proposta cardine vede l’alleanza strategica tra il Tecnopolo di Bologna (che già ospita il supercomputer Leonardo), il centro di competenza Ai4Industry di Torino ed ENI.
- Le città in gara: Oltre al polo emiliano-piemontese, ci sono state forti pressioni interne per candidare altri siti. In particolare, il Sottosegretario all’Innovazione Alessio Butti ha rilanciato con forza la Liguria come possibile hub infrastrutturale.
- Prossimi passi: Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha dichiarato che la definizione della candidatura italiana unitaria e il suo perimetro definitivo verranno ufficializzati.
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