Key4biz

AI, Cyber, Spazio ed Energia, asse Roma-Berlino per l’indipendenza digitale

Meloni e Merz firmano diversi accordi, focus su AI, Spazio, Difesa, cyber, infrastrutture critiche (anche sottomarine) ed energia

Il vertice intergovernativo di Villa Pamphilj segna un passaggio rilevante nei rapporti tra Italia e Germania. L’Accordo sulla cooperazione rafforzata in materia di sicurezza, Difesa e resilienza firmato dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dal Cancelliere tedesco Friedrich Merz non è soltanto un’intesa politico-militare, ma una dichiarazione di intenti sul futuro tecnologico e industriale dell’Europa.

Nel testo emerge con chiarezza una consapevolezza condivisa: le grandi sfide geopolitiche contemporanee – dalla competizione tra potenze alla protezione delle democrazie europee – si giocano sempre più sul terreno dell’innovazione tecnologica, del digitale e delle infrastrutture critiche, ma anche sulla capacità concreta di sapere difendere tutto questo e renderlo resiliente alle minacce ibride del nostro tempo.

Sul sito del Governo italiano sono scaricabili i seguenti documenti:

Intelligenza artificiale (AI) e architetture data-centriche

Pur senza citare esplicitamente l’AI come tecnologia autonoma, l’accordo colloca l’intelligenza artificiale al centro delle future capacità europee attraverso il riferimento a architetture data-centriche, sistemi autonomi e addestramento avanzato. Italia e Germania intendono cooperare nello sviluppo di sistemi unmanned e autonomi, nell’elaborazione dei dati e nell’integrazione digitale delle forze armate, ambiti in cui l’AI rappresenta un moltiplicatore strategico di efficacia.

DA SINISTRA, LA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO GIORGIA MELONI E FRIEDRICH MERZ CANCELLIERE GERMANIA

L’approccio è coerente con l’evoluzione delle dottrine NATO ed europee: interoperabilità, standardizzazione e capacità di decision-making rapido basato su grandi volumi di dati.

L’altro documento pubblicato da Palazzo Chigi, relativo al “Piano d’Azione Italia-Germania per la cooperazione strategica bilaterale ed europea”, punta invece a rafforzare la cooperazione su cloud, identità digitale, ecosistemi di dati federati e tecnologie quantistiche, con l’obiettivo di ridurre la dipendenza europea da fornitori extra-UE.

Particolare rilievo assume la partecipazione congiunta a iniziative come Manufacturing-X, la rete dei European Digital Innovation Hubs e il programma Digital Decade 2030.
Il messaggio è chiaro: senza controllo su dati, infrastrutture e standard digitali, non può esistere una vera sovranità europea.

Cybersecurity e resilienza digitale

Uno dei pilastri più solidi dell’accordo riguarda il cyber. Roma e Berlino si impegnano a rafforzare la cooperazione contro le minacce ibride, il cybercrime e le interferenze straniere, utilizzando strumenti UE come la cyber-diplomacy toolbox e sviluppando progetti comuni di capacity building.

È previsto anche un rafforzamento dello scambio di informazioni, fino alla possibilità di ufficiali di collegamento presso i rispettivi Cyber Command. L’obiettivo è costruire una vera resilienza digitale europea, capace di proteggere istituzioni democratiche, economie e cittadini.

l capitolo su cybersecurity e minacce ibride è uno dei più articolati. Italia e Germania puntano a rafforzare lo scambio di informazioni, la protezione delle infrastrutture critiche e lo sviluppo di tecnologie dual-use per la cyber-difesa.

L’attenzione si concentra su protezione di reti digitali, energetiche e di trasporto, contrasto a disinformazione e interferenze straniere, sperimentazione di architetture di comando e controllo multi-dominio.

Il cyber non è più un settore separato, ma il collante che tiene insieme sicurezza, economia e democrazia.

Infrastrutture strategiche e cavi sottomarini

Particolarmente rilevante è l’attenzione alle infrastrutture critiche, comprese quelle sottomarine. L’accordo dedica un focus specifico alla protezione dei cavi e delle infrastrutture subacquee (Critical Undersea Infrastructure), riconosciute come nervature vitali della connettività globale, dell’economia digitale e della sicurezza energetica.

Italia e Germania intendono condividere analisi di rischio, lezioni apprese tra Baltico e Mediterraneo e coordinare addestramento e risposta operativa, in un contesto internazionale segnato da crescenti episodi di sabotaggio e interferenza.

LA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO GIORGIA MELONI, FRIEDRICH MERZ CANCELLIERE GERMANIA

Spazio e sovranità europea

Lo Spazio è un altro asse strategico dell’intesa. I due Paesi puntano a rafforzare la capacità di operare congiuntamente nello spazio, migliorando interoperabilità, standard tecnici e dottrina operativa.

Il Piano prevede:

Un punto chiave è lo sviluppo di connettività satellitare come alternativa e complemento ai cavi sottomarini, per ridurre i rischi legati a sabotaggi e interruzioni delle infrastrutture fisiche.

Per questo, l’accordo punta a stringere dialoghi bilaterali strutturati, scambio di ufficiali di collegamento e lo sviluppo di infrastrutture spaziali flessibili e scalabili. Un passaggio chiave riguarda il rafforzamento dell’industria spaziale europea, anche attraverso iniziative come BROMO, che ambisce a creare veri campioni industriali continentali.

Energia e sicurezza delle reti

Nel contesto del sostegno all’Ucraina e della resilienza europea, l’intesa riconosce il valore strategico delle infrastrutture energetiche e della loro protezione, inclusa la dimensione cyber.
AI, spazio, cyber, energia e infrastrutture digitali non sono più politiche settoriali, ma strumenti di politica estera, industriale e di sicurezza.

Energia e digitale emergono come due facce della stessa medaglia: senza reti sicure e sistemi intelligenti, non esiste autonomia strategica.

Asse tecnologico Roma-Berlino, Parigi tagliata fuori?

Il vertice bilaterale Italia-Germania in corso oggi a Roma, tra Giorgia Meloni e Friedrich Merz, rafforza la cooperazione su competitività dell’Unione europea, quindi come detto anche su Difesa, energia e industria, con la firma di circa dieci accordi.
Pur criticando le difficoltà della Commissione eurpea, guidata da Ursula von der Leyen, e proponendo riforme non rimandabili, non mira esplicitamente a escludere la Francia, ma certo riflette in maniera chiara tensioni preesistenti tra Berlino e Parigi.

Il vertice romano include, come visto, un piano d’azione strategico, un’intesa su sicurezza e un documento sulla competitività, che saranno presentati al Consiglio UE del 12 febbraio, chiedendo di fatto meno burocrazia, più industria manifatturiera e un rilancio del dialogo con gli Stati Uniti. Italia e Germania, principali economie manifatturiere dell’Unione, condividono una visione simile su diversi temi critici, come migrazione, Africa e transizioni energetiche, in cui ricade l’idrogeno con il Corridoio South H2.

La stampa tedesca nota nei documenti congiunti un “cambio di baricentro” con Roma, che potrebbe prendere il posto di Parigi. Un cambio dovuto a “rapporti tesi” tra Germania e Francia, ma l’asse italo-tedesco è descritto come “complementare” al rilancio europeo, non come intenzionale marginalizzazione della Francia.

Exit mobile version