Gli incentivi per le imprese di Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia
280 milioni di euro di finanziamenti agevolati e 225,8 milioni di euro di contributi a fondo perduto derivanti da economie di precedenti programmazioni. Il ministero delle Imprese e del made in Italy ha annunciato, con decreto del ministro Adolfo Urso, gli incentivi per l’innovazione destinati alle imprese di Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Il Sud Italia avrà così modo di veder avviati e sviluppati progetti per la realizzazione o il “significativo” miglioramento di prodotti, processi o servizi, con focus sullo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali.
Dall’AI alla cybersecurity, dal cloud alle tecnologie quantistiche e il supercalcolo. A chi sono destinate le risorse
Tra gli ambiti prioritari figurano: intelligenza artificiale (AI), big data, cloud computing, cybersicurezza, blockchain, supercalcolo, tecnologie quantistiche, tecnologie digitali avanzate e deep tech.
Potranno usufruire degli incentivi previsti dalla Strategia nazionale di specializzazione intelligente le piccole e medie imprese, le startup, le micro-imprese e le reti di imprese del Mezzogiorno (il 60% delle risorse sarà riservato alle Pmi, il 25% alle micro e piccole imprese).
Come si suddividono gli incentivi
Come spiegato nel comunicato istituzionale, gli incentivi prevedono un finanziamento agevolato pari al 40% dei costi ammissibili e contributi diretti alla spesa fino al 40% per le piccole imprese; fino al 35% per le medie imprese e fino al 30% per le grandi imprese.
Per gli organismi di ricerca è previsto un contributo diretto fino al 60% delle spese ammissibili per attività di ricerca industriale e fino al 40% per quelle di sviluppo sperimentale.
Il finanziamento agevolato potrà avere una durata compresa tra uno e otto anni, con un eventuale periodo di preammortamento fino a tre anni, senza obbligo di garanzie.
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