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Agcom. Internet mobile, consumo dati +40,8% in un anno. Linee broadband almeno 10 Mbps a quota 16 milioni

Agcom

Cresce la banda larga fissa nel nostro paese, mettendo a segno un incremento annuo di 770mila unità nel primo trimestre del 2017 per raggiungere un totale di quasi 16 milioni di unità con velocità minima di 10 Mbps. E’ quanto emerge dai dati dell’Osservatorio sulle Comunicazioni diffusi oggi da Agcom, che individuano una riduzione degli accessi in tecnologia xDSL (-600 mila), a fronte di una crescita (+1,37 milioni) degli accessi in altre tecnologie (qualitativamente superiori), che al 31 marzo raggiungono i 3,9 milioni di accessi grazie soprattutto alla crescita delle linee FTTC – FTTH.

Nel settore delle linee mobili, alla fine del primo trimestre dell’anno, le linee broadband con una velocità superiore ai 10 Mbit/s sono il 55% del totale, mentre quelle ultrabroadband (velocità superiore ai 30 Mbit/s) rappresentano il 17,4%, rispetto al 9,9% registrato nello stesso periodo dell’anno precedente. Il quadro competitivo vede Tim, pur perdendo 0,9 punti percentuali su base annua e 0,5 punti percentuali rispetto all’ultimo trimestre, rimanere ampiamente il primo operatore con il 45,4%, seguita da Fastweb e WindTre, con il 15%.

Nel settore delle linee mobili, si registra un aumento complessivo di 0,9 milioni, dovuta principalmente all’andamento delle sim M2M, cresciute di 2,3 milioni di unità, mentre le sim tradizionali (voce + dati) si riducono di 2,3 milioni. Con il 32,7%, WindTre è leader di mercato: tale posizione si rafforza (36,4%) se si considerano unicamente le sim “human” (escludendo cioè le M2M).



Larga banda mobile

Prosegue in misura consistente la crescita della larga banda mobile: nel corso del primo trimestre dell’anno le sim che hanno effettuato traffico dati ammontano a 52,7 milioni (+5,2% su base annua), con un consumo medio unitario di dati stimabile in 2,2 GB/mese (+40,8%) nel primo trimestre 2017. Nel quinquennio 2013 – 2017, le sim che hanno svolto traffico dati sono passate dal 31,9% al 53,9%. Prosegue infine inesorabile l’arretramento degli sms inviati (5,4 miliardi nel primo trimestre dell’anno) che si riducono del 17% su base annua e di oltre il 76% rispetto al 2013.

Per quanto riguarda l’utilizzo di Internet, nel mese di marzo 2017, oltre 30 milioni di individui si sono collegati giornalmente alla Rete: mediamente la navigazione su Whatsapp e Facebook ha supera le 27 ore mensili per utente, mentre su Google ha raggiunto quasi le 7 ore mensili.

Mercato televisivo

Nel mercato televisivo, nel periodo marzo 2013 – marzo 2017 la Rai riduce gli ascolti di 3,5 punti percentuali (dal 40,6 al 37,1%), mentre l’audience di Mediaset cresce nello stesso periodo considerato dello 0,1% (dal 32,7 al 32,8%). Analizzando il primo trimestre 2017, i due operatori registrano una crescita nelle quote di ascolto rispettivamente dell’1,8% e dell’1,1%, mentre nell’ultimo trimestre risulta in calo l’audience di Sky, Discovery, La7 e degli altri operatori minori.

Riguardo all’audience radiofonica, i dati mostrano una sostanziale stabilità degli ascolti con l’emittente RTL 102.5 che mantiene la leadership. Continua la flessione dell’editoria quotidiana: nello scorso marzo la vendita di quotidiani è risultata di poco inferiore ai 2,5 milioni di copie, in flessione dell’8,7% rispetto allo stesso mese del 2016. Nonostante una riduzione su base annua di 0,6 punti percentuali, RCS Mediagroup resta leader nella distribuzione delle copie vendute con il 22,1%.

Infine, nel settore postale i ricavi complessivi nel primo semestre dell’anno sono aumentati del 5,6%, con i servizi di corriere espresso in crescita del dell’11,8% e quelli postali in flessione dell’1,8%%. I volumi dei servizi compresi nel servizio universale risultano in flessione del 12%, mentre gli invii di pacchi risultano in crescita del 12,4%.

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