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Agcom fissa nuovi criteri più rigidi per la qualità delle reti mobili

Nella riunione dell’8 febbraio 2023, l’Agcom ha approvato con la delibera n. 23/23/CONS, (Commissaria relatrice Elisa Giomi), il Testo unico di revisione e semplificazione degli indicatori di qualità (Key Performance Indicators, o KPIs) del servizio mobile, riallineando la regolamentazione alle nuove tecnologie nonché al nuovo Codice delle comunicazioni elettroniche (D.lgs. 8 novembre 2021, n. 207).

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Il regolamento, sottoposto a consultazione pubblica con la delibera n. 251/22/CONS, tiene conto dei contributi e delle osservazioni emerse nel corso delle audizioni con i soggetti interessati.

Il provvedimento, nel richiamare la Direttiva adottata da Agcom con delibera n. 179/03/CONS in materia di carte dei servizi, razionalizza ed unifica l’intera disciplina sui criteri relativi alla qualità e alle carte dei servizi di comunicazioni mobili e personali che gli operatori sono tenuti a rispettare.

In particolare, il provvedimento dispone la riduzione del numero di indicatori di qualità, eliminando quelli tecnologicamente superati o non in linea con le Linee guida del BEREC, e la modifica di quelli vigenti tenendo conto della crescente diffusione delle reti mobili 5G.

Le altre misure previste mirano a fornire agli utenti finali accesso ad informazioni complete, comparabili e di facile consultazione.

In base al provvedimento gli operatori mobili devono:

  1. pubblicare sul proprio sito web e rendere disponibile all’utente, prima della conclusione del contratto, un prospetto che riporti, per ciascuna offerta commerciale inclusiva di accesso a Internet, le informazioni relative a copertura, a velocità massima stimata per le varie tecnologie e velocità pubblicizzata;
  2. utilizzare gli indicatori di qualità dei servizi di comunicazioni mobili e personali, stabiliti dall’Autorità, per realizzare report semestrali/annuali riguardanti la percentuale di reclami sugli addebiti, la percentuale di fatture giustamente contestate dall’utente, il tempo di attivazione del servizio voce, la percentuale di tentativi di chiamata andati a buon fine e la percentuale di chiamate vocali correttamente concluse;
  3. utilizzare tali indicatori per fissare annualmente gli obiettivi per la qualità dei servizi di comunicazioni mobili e personali;
  4. inviare all’Autorità, per ogni periodo di rilevazione previsto di 6 e 12 mesi, un resoconto sui risultati effettivamente raggiunti;
  5. pubblicare sul proprio sito web, entro gli stessi termini, i resoconti delle misure;
  6. comunicare annualmente agli abbonati gli obiettivi prefissati ed i risultati raggiunti.

Qualità rilevata da MisurainternetMobile.it

La qualità del servizio di accesso a Internet è rilevata nell’ambito del progetto MisuraInternetMobile. I risultati delle diverse campagne di misura, che costituiscono significativi resoconti sui dati di qualità del servizio broadband in mobilità fornito dagli operatori mobili dotati di infrastrutture proprie in Italia, sono resi disponibili sul sito anche a livello comparativo (su singolo pixel di misura) e riguardano la velocità di trasmissione e ricezione di dati, il tempo di scaricamento di una pagina web, il ritardo trasmissivo, il tempo di inizio della riproduzione di un video e il tasso di interruzione per freezing di un video.

A tale riguardo, il provvedimento prevede che, a partire dal 2024, dovranno partecipare alle campagne di misura sul campo (drive test) gli operatori che abbiano raggiunto con infrastrutture proprie la copertura del 50% della popolazione, invece del 50% del territorio come attualmente previsto.

Avviata consultazione su regolamento per video sharing platoforms

In una nota separata, l’Agcom ha reso noto altresì con delibera 22/23/CONS, di aver avviato la consultazione pubblica sul regolamento che consentirà agli utenti di piattaforme di condivisione di video (c.d. video-sharing platform) di accedere agli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie, in attuazione delle disposizioni del nuovo Testo unico sui servizi media audiovisivi (D.lgs. 8 novembre 2021, n. 208).

Nel testo posto a consultazione, si propone di estendere anche alle piattaforme di video-sharing il ConciliaWeb, lo strumento di conciliazione telematica già utilizzato con successo da anni per la risoluzione delle controversie tra utenti e operatori di comunicazioni elettroniche e, dal 1° febbraio scorso, per i servizi di media audiovisivi, offerti in streaming o tramite Pay-Tv.

Dalla pubblicazione della delibera decorreranno 45 giorni per la presentazione di osservazioni da parte dei soggetti interessati in ordine alle proposte regolamentari. Conclusa la consultazione, l’Autorità assumerà il provvedimento definitivo, che andrà a modificare l’attuale regolamento che disciplina le procedure svolte tramite ConciliaWeb.

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