Aerospazio, l’Italia rafforza la sua posizione negli Stati Uniti: export a +7,9% nel 2025, cinque volte la crescita media del mercato
L’industria aerospaziale europea attraversa una fase di consolidamento e trasformazione, caratterizzata da investimenti tecnologici, crescente integrazione tra difesa e spazio e competizione globale con Stati Uniti e nuovi attori emergenti. In questo scenario l’Italia sta rafforzando il proprio posizionamento internazionale, in particolare nel mercato statunitense, dove nel 2025 le esportazioni aerospaziali italiane hanno registrato una crescita significativamente superiore alla media del mercato.
Secondo i dati “Trade Data Monitor” elaborati da Agenzia Ice – Ufficio di Houston, nel 2025 l’import aerospaziale complessivo degli Stati Uniti ha raggiunto 42,20 miliardi di dollari, con un incremento contenuto del +1,53% rispetto al 2024.
Nello stesso periodo, tuttavia, le importazioni statunitensi dall’Italia sono cresciute del +7,94%, arrivando a 1,71 miliardi di dollari: una dinamica pari a circa cinque volte la crescita media del mercato.
Il risultato conferma un rafforzamento strutturale della presenza italiana nella supply chain aerospaziale globale. La quota di mercato dell’Italia negli Stati Uniti è salita al 4,05%, in aumento rispetto al 3,30% registrato nel 2023, mentre altri grandi fornitori europei, tra cui Francia, Regno Unito e Germania, hanno registrato contrazioni.
Nel 2025 l’Italia si colloca così all’ottavo posto tra i partner aerospaziali degli Stati Uniti.
Il peso della componentistica aeronautica
La crescita italiana è trainata soprattutto dalla componentistica per aeromobili ed elicotteri, che rappresenta il segmento principale dell’export. Nel 2025 questo comparto ha raggiunto 1,038 miliardi di dollari, pari a oltre il 60% delle esportazioni aerospaziali italiane verso gli Stati Uniti, con una crescita del +23,27% rispetto al 2024.
Il dato riflette una struttura industriale basata su distretti regionali altamente specializzati, competenze tecnologiche verticali e una rete di fornitori avanzati che coprono lavorazioni di precisione, componenti meccanici, fasteners (elementi di fissaggio ad alta precisione), sistemi e soluzioni ingegneristiche.
I poli statunitensi che importano di più dall’Italia: Virginia e Texas
Dal punto di vista geografico, si legge nella nota stampa, l’export italiano si concentra attorno a due hub strategici dell’industria aerospaziale statunitense: Virginia e Texas.
Nel 2025 la Virginia si è affermata come il principale mercato per i prodotti aerospaziali italiani, con 514,1 milioni di dollari di importazioni, pari al 30,07% del totale proveniente dall’Italia, registrando una crescita straordinaria del +134,65% rispetto al 2024. Lo Stato rappresenta il principale motore dell’espansione italiana nel mercato statunitense.
Il Texas segue con 403,7 milioni di dollari, pari al 23,62% del totale, con un incremento del +13,56%. Nel complesso, questi due Stati assorbono il 53,69% dell’import aerospaziale statunitense dall’Italia.
Le missioni industriali negli Stati Uniti
Proprio per consolidare questa presenza, Agenzia Ice guiderà nel 2026 una serie di missioni industriali negli Stati Uniti, nel periodo più importante dell’anno per il settore. Il calendario si apre con Adss – Aerospace & Defense Supplier Summit di Seattle (18-19 marzo), uno degli appuntamenti B2B più mirati per la supply chain aerospaziale globale. L’evento, organizzato e ospitato da Boeing, riunisce grandi prime contractor, supplier e produttori specializzati attraverso incontri one-to-one e sessioni di networking.
La missione italiana è coordinata dall’Ufficio Ice di Houston in collaborazione con Aiad – Federazione delle aziende italiane per l’aerospazio, la difesa e la sicurezza.
Saranno 21 le aziende italiane presenti a Seattle:
- A. Abete (Nola, Napoli)
- Ala (Napoli)
- Apeiroon (Vicenza)
- Com.Stamp (Montemiletto, Avellino)
- Connex Italiana (Milano)
- DAVI-Promau (Cesena)
- DeAMS (Napoli)
- EIE Group (Venezia)
- GFM (Mapello, Bergamo)
- Growermetal (Calco, Lecco)
- HTT – High Tech Tools (Venticano, Avellino)
- Laga (Lodrino, Brescia)
- OMA (Foligno, Perugia)
- OMPM (Angri, Salerno)
- OVS Villella (Sesto Calende, Varese)
- Poggipolini (San Lazzaro di Savena, Bologna)
- Sitti (Vimodrone, Milano)
- Rea Space (Acquaviva, Bari)
- Umbragroup (Foligno, Perugia)
- Vimi Fasteners (Novellara, Reggio Emilia)
- Zoppas Industries (Vittorio Veneto, Treviso)
Alla delegazione industriale si aggiungeranno tre startup accelerate da Innovit, il polo italiano per l’innovazione nella Silicon Valley: bitCorp (Milano); Oris Space (Torino); Podium (Aosta).
La missione prevede due principali momenti di networking: un evento serale pre-fiera il 17 marzo, organizzato da Serena Corp insieme al Consolato Generale d’Italia a San Francisco, e un ricevimento in fiera il 18 marzo, durante il quale saranno presentate le startup del programma di accelerazione space tech di Innovit.
Dal satellite allo spazio profondo, gli appuntamenti dell’Asi negli USA
Dopo Seattle, la presenza italiana negli Stati Uniti proseguirà con altri due appuntamenti chiave organizzati da Ice in partnership con Agenzia Spaziale Italiana (ASI).
Dal 23 marzo a Washington si terrà la SatShow Week, una settimana di eventi dedicati all’industria satellitare che riunisce operatori commerciali, ingegneri, agenzie governative e militari, innovatori e utenti finali. Il cuore della manifestazione è la Satellite Exhibition, il più grande evento mondiale dedicato alle comunicazioni satellitari.
Il calendario si chiuderà con lo Space Symposium di Colorado Springs (13-16 aprile), uno dei principali forum internazionali in cui aziende, opinion leader e decisori pubblici discutono strategie e collaborazioni per l’economia spaziale globale.
