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Accordo Fastweb-Starlink per sperimentare per la prima volta il ‘Direct-to-Cell’ in Italia

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Il test riguarderà un’area degli Appennini centrali e vedrà per la prima volta nel nostro Paese l’utilizzo della tecnologia di Starlink Mobile per la copertura satellitare delle aree poco servite. Lo smartphone si collegherà automaticamente in assenza di reti 4G o 5G. La sperimentazione è riservata agli addetti ai lavori, non c'è una data per il lancio commerciale

In Italia arriva il Direct-to-Cell (D2C) di Fastweb-Starlink

Fastweb e Starlink, il servizio di connettività satellitare di SpaceX, hanno annunciato un accordo per sperimentare in Italia la tecnologia Direct-to-Cell (D2C), una soluzione che consente agli smartphone di collegarsi direttamente ai satelliti quando non è disponibile la copertura della rete mobile terrestre. La sperimentazione interesserà un’area dell’Appennino centrale e rappresenta il primo test di questa tecnologia nel nostro Paese.

Il Direct-to-Cell è una delle evoluzioni più recenti delle comunicazioni satellitari. A differenza dei tradizionali servizi via satellite, che richiedono terminali dedicati o antenne specifiche, questa tecnologia permette ai comuni smartphone compatibili di comunicare direttamente con i satelliti in orbita bassa. L’obiettivo non è sostituire le reti mobili esistenti, ma integrarle, garantendo continuità di servizio nelle aree dove il segnale cellulare non arriva.

Dalla copertura delle aree remote alla digitalizzazione dei territori

“Starlink Mobile sta trasformando il modo in cui i clienti sono connessi con una copertura affidabile nelle zone remote dove il segnale terrestre dei cellulari non arriva,” afferma Stephanie Bednarek, Vice President of Commercial Sales at SpaceX. “Siamo molto entusiasti della partnership con Fastweb nello sviluppo di questo servizio satellitare per il mobile, che migliorerà l’esperienza dei clienti con la possibilità di utilizzare voce, video e messaggi tramite le app, così come messaggi di testo”.

“Il nostro obiettivo è contribuire alla digitalizzazione del Paese” dichiara Marco Raimondi, Head of B2C Products di Fastweb + Vodafone. “Ancora una volta Fastweb si posiziona all’avanguardia dell’innovazione nel panorama delle telecomunicazioni in Italia, sviluppando un approccio integrato e all’avanguardia nel fornire soluzioni di connettività mobile per i nostri clienti”.

Come funziona il Direct-to-Cell

Il principio di funzionamento è relativamente semplice. Quando uno smartphone si trova al di fuori della copertura 4G o 5G e l’utente si trova all’aperto, con visibilità diretta del cielo, il dispositivo può collegarsi automaticamente alla rete satellitare. I satelliti, che operano in orbita terrestre bassa, svolgono la funzione di stazioni radio nello spazio, consentendo di ripristinare la connettività senza richiedere alcuna configurazione da parte dell’utente. Sul display del telefono viene visualizzata la rete satellitare e il dispositivo torna a essere raggiungibile.

La disponibilità di una connessione diretta ai satelliti può risultare particolarmente utile nelle aree montane, nelle zone rurali, lungo le coste o, più in generale, in tutti quei territori dove realizzare infrastrutture terrestri è complesso o economicamente poco sostenibile. La tecnologia può inoltre offrire un’importante soluzione di continuità in caso di eventi naturali o situazioni di emergenza che rendano temporaneamente indisponibili le reti mobili tradizionali.

Connessione automatica

L’accordo prevede l’integrazione della rete mobile di Fastweb + Vodafone con la costellazione di satelliti Starlink. In pratica, quando il dispositivo non rileverà alcun segnale della rete terrestre, il passaggio alla connessione satellitare avverrà automaticamente, senza la necessità di modificare impostazioni o utilizzare accessori dedicati. Il servizio funzionerà esclusivamente all’aperto, in presenza di una visuale libera del cielo.

In una prima fase SMS/MMS, app come WhatsApp, Google Maps, Messenger o X, non le chiamate voce

Durante questa prima fase saranno disponibili le principali funzionalità di comunicazione basate sulla connessione dati. Gli utenti potranno inviare e ricevere SMS e MMS e utilizzare applicazioni compatibili, come WhatsApp, Google Maps, Messenger, X e altre app che operano attraverso la rete internet. Le tradizionali chiamate vocali effettuate sulla rete cellulare, comprese quelle ai numeri di emergenza, non saranno invece supportate tramite collegamento satellitare.

Presto un elenco di smartphone ottimizzati per il D2C

Per utilizzare il servizio non sarà necessario acquistare dispositivi specifici. Fastweb renderà disponibile un elenco di smartphone ottimizzati per sfruttare tutte le funzionalità della connessione Direct-to-Cell, mentre i dispositivi non inclusi nell’elenco potranno comunque utilizzare almeno i servizi di messaggistica via satellite.

La sperimentazione è attualmente riservata agli addetti ai lavori e non è ancora stata comunicata una data per il lancio commerciale. Il progetto consentirà di verificare sul campo le prestazioni della tecnologia Direct-to-Cell in un contesto reale, valutandone l’efficacia come complemento delle reti mobili tradizionali.

L’iniziativa si inserisce in una tendenza che sta coinvolgendo il settore delle telecomunicazioni a livello internazionale. Sempre più operatori mobili stanno infatti valutando l’integrazione delle reti terrestri con costellazioni satellitari in orbita bassa, con l’obiettivo di ridurre le aree prive di copertura e offrire una connettività più continua. Se la sperimentazione darà risultati positivi, anche in Italia potrebbe aprirsi la strada a servizi mobili capaci di mantenere la connessione anche dove oggi il segnale cellulare si interrompe.

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