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Accenture, per 7 italiani su 10 meglio l’assistente vocale dello smartphone

In attesa di conoscere le nuove tecnologie che saranno proposte al MWC di Barcellona, Accenture presenta uno studio sulla diffusione degli assistenti digitali a controllo vocale, che piacciono sempre più agli italiani per la gestione delle tecnologie all’interno della propria casa.

Secondo la Digital Consumer Survey di Accenture –  ricerca che analizza ogni anno i trend principali dei consumi in ambito tech e digital – tra gli utenti italiani si sta diffondendo sempre più il ricorso agli assistenti digitali a controllo vocale per usufruire dei servizi di intrattenimento e per gli acquisti online, a scapito degli smartphone.

Gli assistenti digitali – gestiti tramite intelligenza artificiale – sono strumenti hardware stand-alone che usano un’interfaccia vocale per offrire diversi servizi: dall’ascolto di musica alla gestione del riscaldamento e delle luci domestiche, dalla lettura delle notizie alla consultazione delle previsioni del tempo e dei risultati sportivi.

In Italia, Il 72% degli intervistati preferisce rivolgersi all’aiuto di un assistente digitale (i più noti sono Alexa di Amazon ed Echo di Google) per la gestione dei servizi domestici –  come il controllo degli elettrodomestici, dei serramenti e dei riscaldamenti – piuttosto che affidarsi all’ormai più tradizionale smartphone. Un dato sostanzialmente in linea con quelli di Francia (82%) e Germania (65%).

Più nel dettaglio, quasi due terzi degli intervistati – il 62% –  affermano di usare meno lo smartphone per l’intrattenimento, mentre circa la metà lo usa meno per gli acquisti online (50% in Italia vs il 58% global) e per la ricerca di informazioni in generale (il 48% In Italia vs il 56% global).

Inoltre, il 58% degli italiani sarebbe disposto anche a sostituire il proprio smartphone con una soluzione wearable, se gli garantisse le medesime funzionalità.

In base ai risultati del sondaggio, infatti, si prevede che la diffusione dei dispositivi digitali di assistenza vocale raddoppierà nel 2018, toccando il 23% della popolazione online in Italia: il nostro Paese supererà così Francia (dove si prevede una diffusione del 17%) e Spagna (22%), seppur rimanendo ancora qualche passo indietro rispetto a Stati Uniti (37%) Brasile (34%) e Cina (33%.)

Non solo aumenta la domanda di questi dispositivi, ma si rivelano sempre più in grado di soddisfare le esigenze e i bisogni dei consumatori. Oltre i due terzi (il 68% vs il 63% global) degli intervistati hanno dichiarato di usare già o essere interessati a usare un assistente vocale digitale, mentre la stragrande maggioranza (il 92% vs il 94% global) si dichiara soddisfatta o molto soddisfatta di questo prodotto.

Oltre ai dispositivi digitali di assistenza, la ricerca ha analizzato anche l’interesse dei consumatori per la realtà aumentata (AR) e quella virtuale (VR), che inizia ad estendersi ben oltre il gaming a una vasta gamma di ambiti più pratici.

Oltre due terzi degli intervistati italiani hanno mostrato interesse verso questa tecnologia per avere ulteriori informazioni sui luoghi che stanno visitando (il 72% vs il 67% global) e acquisire nuove competenze (il 69% vs il 67% global). Altri ambiti di grande interesse includono la possibilità di indossare e provare virtualmente un abito (citata dal 66% vs il 61% global dei rispondenti), o di assistere a un evento sportivo live insieme ai propri amici (il 54% vs il 52% global).

Un ulteriore ambito di applicazione delle nuove tecnologie basate sull’ intelligenza artificiale, analizzato dalla ricerca Accenture, è rappresentato dai veicoli a guida autonoma.

Più della metà (il 53%) degli intervistati italiani, nonostante il lancio di questo nuovo prodotto non sia previsto a breve, ha infatti mostrato interesse nel viaggiare su un auto a guida autonoma, citando tra i principali vantaggi la possibilità di svolgere altre attività durante il viaggio (il 35%). Tuttavia, ancora molti vedono la guida manuale come più sicura rispetto a quella autonoma (il 28%).

Tra ottobre e novembre 2017, Harris Interactive ha condotto, per conto di Accenture Research, un sondaggio online di 21.000 consumatori in 19 paesi: Australia, Brasile, Canada, Cina, Francia, Germania, India, Paesi Bassi, Italia, Giappone, Messico, Polonia, Singapore, Sudafrica, Spagna, Svezia, Emirati Arabi, Regno Unito e Stati Uniti. Il campione di ogni paese era rappresentativo della popolazione online, di età compresa tra 14 e oltre 55 anni. Il sondaggio e la relativa modellazione dei dati hanno permesso di quantificare la percezione dei consumatori dei dispositivi digitali, contenuti e servizi, abitudini di acquisto, preferenza e fiducia nei fornitori di servizi, nonché il futuro del loro stile di vita connesso.

Per approfondire:

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