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Ambiente, progetto M2RES punta su fonti rinnovabili in zone periferiche UE

Europa


Sono stati presentati a Bucarest, durante la conferenza internazionale “Strategie per lo sviluppo di fonti energetiche rinnovabili in aree marginali“, i risultati del progetto europeo M2RES – From marginal to renewable energy source sites, cofinanziato dall’Unione Europea (per un totale di poco più di 1,8 milioni di euro) attraverso il programma South East Europe e coordinato dall’italiana ENEA.

 

Una piattaforma ampia e partecipata per la sostenibilità e l’efficienza energetica, a partire dalle fonti rinnovabili, che ha registrato l’adesione di partner provenienti da sette Paesi Ue (Italia, Slovenia, Grecia, Romania, Bulgaria, Ungheria e Austria) e da Serbia, Albania e Montenegro.

 

L’iniziativa ha illustrato gli strumenti, le buone pratiche e i casi pilota realizzati e evidenziato le opportunità di sviluppo dell’esperienza M2RES nel contesto dei Programmi di Cooperazione Transnazionale 2014 – 2020.

 

Obiettivo finale del progetto Ue è la valorizzazione di terreni marginali, come insediamenti industriali dismessi, cave abbandonate, ex-aree militari, discariche di rifiuti, tramite investimenti mirati alla produzione di energie rinnovabili. In tal modo, attraverso partnership tra soggetti pubblici e privati, porzioni inutilizzate di territorio possono essere oggetto di un’opera di riqualificazione in grado di generare un ritorno economico e sociale a beneficio delle comunità locali.

 

Alla manifestazione per l’illustrazione dei risultati del progetto Ue hanno preso parte rappresentanti dell’ENEA, del programma South East Europe e dei nuovi programmi di cooperazione Adriatico-Ionico e Danubiano.

 

Amministratori provenienti da Italia, Romania, Grecia e Austria hanno spiegato come M2RES abbia permesso a diverse comunità territoriali di avviare realizzazioni nel campo delle energie rinnovabili. Inoltre i delegati dei ministeri romeni di Esteri, Economia e Ambiente hanno sostenuto l’approccio adottato da M2RES, basato sulla tutela dell’ambiente, sulla promozione delle rinnovabili e sul ritorno economico per le Amministrazioni Locali.

 

In occasione della conferenza è stato anche presentato il volume “Transforming Marginalities into RES Opportunities: Experiences and Lessons Learnt”.

 

In Italia, a livello dimostrativo, il progetto è stato avviato in Emilia-Romagna e in Veneto, dove sono stati messi a punto una serie di studi di fattibilità, casi pilota, linee guida e strumenti operativi a supporto della pianificazione territoriale e energetica.

 

E’ già on line un sito web-GIS, realizzato in collaborazione con il Servizio Geologico della Regione Emilia-Romagna, in grado di mappare e qualificare le aree marginali con una serie di dati che includono sia i vincoli normativi, geologici e ambientali che le potenzialità produttive di ciascun sito.

 

ENEA e Unioncamere Veneto, partner italiani di M2RES, sono attualmente impegnati a valorizzare i risultati del progetto, anche attraverso la proficua collaborazione con le Amministrazioni Regionali interessate, e a individuare gli strumenti per diffondere tali iniziative anche in altre regioni. Maggiori informazioni sul Progetto sono reperibili sul sito http://www.m2res.eu/.

 

(F.F.)

 

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