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Smart city, le nuove strategie del Patto dei Sindaci 2014-2020

Italia


Si è svolta la settimana scorsa, presso la sede di Roma dell’Enea, la terza edizione del Premio A+CoM, che annualmente è assegnato dall’Alleanza per il Clima Italia e Kyoto Club ai Comuni del nostro Paese che nel 2013 hanno presentato  i migliori Piani d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES), in termini di politiche di efficienza energetica e sostenibilità economica.

 

Tra gli oltre gli 70 Comuni candidati, i quattro premi assegnati sono andati a Fiavè (Trento) e Sardara (Medio Campidano, Sardegna), ex-aequo nella categoria fino a 5.000 abitanti, a Castrolibero (Cosenza), agli 8 comuni dell’Isola d’Elba (Livorno) e a Novara.

 

Durante la manifestazione, sono state illustrate le nuove strategie del Patto dei Sindaci per il periodo 2014-2020. Il Patto dei Sindaci è un’iniziativa lanciata dalla Commissione europea nel 2008 con l’obiettivo di coinvolgere le amministrazioni delle città, senza l’intermediazione delle istituzioni centrali, in politiche energetiche e ambientali volte alla riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera.

 

Il ruolo di coordinatore italiano del Patto dei Sindaci è stato assegnato dalla Commissione europea all’ENEA, con il compito di  promuoverne  l’adesione  tra  i  Comuni, aiutarli nell’implementazione dei PAES e promuovere interventi di efficienza energetica, in particolare nel settore dell’illuminazione pubblica, che rappresenta uno dei servizi indispensabili per i cittadini e presenta ampie potenzialità per una significativa riduzione dei consumi elettrici.

 

Con l’adesione al Patto i Sindaci le amministrazioni comunali s’impegnano a redigere un PAES (o SEAP, secondo l’acronimo inglese), un documento programmatico che parte da un inventario delle emissioni per arrivare a un vero e proprio programma di interventi correttivi e costituisce il principale strumento a disposizione delle amministrazioni pubbliche per ridurre il consumo di energia, aumentare la produzione da fonti rinnovabili e promuovere la mobilità sostenibile.

 

Con l’obiettivo di mettere le proprie competenze tecnico-scientifiche a disposizione degli Enti Locali, recentemente l’ENEA ha siglato con l’ANCI e con l’ANCE un accordo che si propone di favorire la riqualificazione di edifici e di intere aree urbane attraverso interventi di innovazione tecnologica. L’ENEA svolge attività di ricerca multidisciplinare, sviluppa metodologie e conoscenze per la gestione sostenibile del territorio e mette a servizio della Pubbliche Amministrazioni le competenze maturate nei settori delle smart city, dell’antisismica e della messa in sicurezza idrogeologica.

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