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Smart city, nasce a Torino il cluster tecnologie per le smart community. Ok a progetti per 43 milioni

Italia


È stato presentato a Torino, la scorsa settimana, il nuovo Cluster Nazionale Tecnologie per le Comunità Intelligenti: “Smart Communities Tech. Un aggregato di imprese, Università, Istituzioni di ricerca pubbliche e private, distretti tecnologici e amministrazioni locali di più regioni, che ha l’obiettivo di promuovere e massimizzare modelli collaborativi di innovazione nel Paese e di aumentare la massa critica con cui concorrere ai finanziamenti europei.

 

Il Cluster Nazionale Tecnologie per le Comunità Intelligenti è coordinato da Fondazione Torino Wireless che, in accordo con la Regione Piemonte, ha promosso, sviluppato e coordinato il piano di sviluppo strategico del Cluster, insieme ad altri nove partner: ASTER e LEPIDA (Emilia Romagna), Distretto Monza Brianza (Lombardia), Distretto Tecnologico DHITECH (Puglia), SIIT – Distretto Tecnologico Sistemi Intelligenti Integrati Tecnologie (Liguria), Trento Rise (Trentino), VEGA (Veneto), DiT-BeCs – Distretto delle tecnologie dei beni culturali e della città sostenibile (Toscana), FILAS (Lazio).

 

Una piattaforma tramite cui declinare le priorità di ricerca e innovazione del Paese sul tema delle “comunità intelligenti“, termine con cui nel Decreto Crescita 2.0 vengono definite le Smart City: città intelligenti proprio perché capaci di coinvolgere attivamente la popolazione nel processi di innovazione che impattano sulla vita dei cittadini, dal punto di vista della mobilità, della valorizzazione dei beni culturali, dell’educazione, del risparmio energetico o ambientale, per citare solo i primi filoni di ricerca su cui si articolano le attività di ricerca del Cluster Nazionale.

 

Nell’ambito dell’iniziativa, Fondazione Torino Wireless ha svolto un lavoro di sintesi e aggregazione delle competenze di tutti i partner, industriali e di ricerca, per finalizzare i quattro progetti ammessi a finanziamento da parte del ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur).

 

Approvati tutti e quattro, i progetti ammessi a finanziamento, per un valore totale di 43 milioni di euro, rispecchiano le priorità su cui le aziende e i territori aderenti a Smart Communities Tech hanno espresso l’interesse di declinare le comunità intelligenti: scuola e istruzione, turismo e beni culturali, energia, mobilità. Altri temi rilevanti per le smart communities, come ad esempio la salute e l’invecchiamento della società, saranno presentati su altri bandi, anche europei.

 

Il Miur, complessivamente, ha approvato 30 progetti, facenti capo alle otto proposte di cluster risultate vincenti il Bando, per un valore complessivo di circa 350 milioni di euro. 

 

(F.F.)

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