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Smart mobility, da Catania progetto ‘Microbus’ per la mobilità sostenibile

Italia


di Flavio Fabbri

 

La mobilità nelle grandi città di tutto il mondo è minacciata da un numero di mezzi privati di trasporto ormai non più sostenibile (più di 2 miliardi le vetture stimate in circolazione entro il 2035).

 

Oltre alla viabilità compromessa, è la salute del cittadino prima di tutto a rimanere vittima un sistema dei trasporti sbagliato e antieconomico, che invece di puntare sullo sviluppo di progetti di smart mobility e Intelligent Transport Systems (ITS), sulla mobilità elettrica (eMobility) e sulla promozione di trasporti pubblici di qualità, continua a proporre soluzioni deboli come ecopass e limitazioni del traffico urbano per fasce orarie e piccole porzioni di territorio.

 

Una soluzione potrebbe arrivare dall’Italia, per l’esattezza da Catania, con il progetto ‘Microbus‘ di Edisonweb. Un’iniziativa di rilievo internazionale, oggi sostenuta da un consorzio europeo di cui fanno parte Atos, FZI, Abelium, i centri di formazione di Coventry, Helsinki,  Aalto University e Salonicco (Grecia), l’ente dei trasporti pubblici (EMT) e la municipalità di Madrid.

 

‘Microbus’ sarà sviluppato ulteriormente grazie ai fondi Horizon 2020 e sarà destinato a migliorare concretamente la viabilità urbana, con l’obiettivo di ridurre l’uso dei mezzi privati, diminuire le emissioni di CO2 e altri inquinanti altamente nocivi, migliorare la nostra vita in città e rendere più scorrevole il traffico.

 

A metà tra un autobus e un taxi, ‘Microbus’ è un mezzo di trasporto collettivo costituito da una flotta di automobili a 5 posti che percorre come gli autobus delle linee fisse, con una buona velocità di percorrenza (che va calcolata sempre in base al livello di congestione del traffico urbano, che attualmente è alta).

 

Veicoli a bassissime emissioni (metano e GPL nella prima fase, elettrici nella seconda), con un ottimale rapporto superficie occupata/abitabilità interna, diametro di sterzata contenuto e porte scorrevoli ambo i lati.

 

I veicoli saranno connessi ad un sistema satellitare di geolocalizzazione che permette il tracking in tempo reale e della posizione dei mezzi. Le pensiline degli autobus saranno dotate di un display di digital signage, che proietta la posizione, i tempi di attesa previsti e i posti disponibili sui Microbus in transito.

 

I display pubblici possono essere utilizzati per mostrare orari, news, annunci di pubblica utilità, pubblicità, nonché essere utilizzati per comunicazioni da parte della protezione civile se necessario. Tutti i dati relativi al servizio microbus e alle informazioni disponibili sulle pensiline saranno disponibili anche su un’app per smartphone.

 

Sempre il team di Edisonweb ha sviluppato la piattaforma denominata ‘Web Signage, che consente ad uno schermo pubblicitario di profilare il soggetto che lo guarda, organizzando e offrendo per il potenziale consumatore informazioni e messaggi commerciali personalizzati.

 

Una tecnologia, quest’ultima, già utilizzata da grandi brand internazionali (tra cui Nokia, Nivea, Mattel, Avio) e recentemente richiesta anche da una compagnia di taxi di New York. Proprio l’utilizzo di ‘Web Signage’ nella grande città americana e al suo traffico caotico ha suggerito a Edisonweb l’idea di ‘Microbus’.

 

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