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Smart city, l’Italia sperimenta l’energia elettrica dal mare

Italia


di Flavio Fabbri

 

Generare energia elettrica sfruttando il moto ondoso del mare è l’obiettivo della nuova macchina R115 sviluppata da Enel Green Power (EGP) e 40South Energy. Un’innovazione tecnologica dalle grandi aspettative in chiave smart energy e tutta made in Italy.

 

La piattaforma, con una capacità nominale di 150 kW e già assemblata, si è mossa dal Porto di Livorno alla volta di Punta Righini (Castiglioncello), per entrare subito in funzione. All’evento erano presenti l’Amministratore Delegato di Enel Green Power, Francesco Starace, e l’Amministratore Delegato di 40South Energy, Michele Grassi.

 

I generatori della famiglia R115, a regime, saranno in grado di produrre ciascuno circa 220 mila kWh all’anno, sufficienti a soddisfare i consumi di oltre 80 famiglie. La struttura sarà posizionata in mare a 3 chilometri circa da Punta Righini, in una zona interdetta al traffico marittimo e alla pesca.

 

Le due aziende hanno inoltre rafforzato la loro partnership tecnologica al fine di sviluppare, a cura di 40South Energy, un nuovo generatore marino di potenza nominale pari a 2 MW.

 

Grazie all’installazione del primo dispositivo in grado di sfruttare i moti ondosi per la produzione di energia elettrica, si incrementa ulteriormente il già ampio spettro di tecnologie a disposizione di Enel Green Power per sviluppare le fonti energetiche rinnovabili in Italia: idroelettrico, solare, eolico, geotermico e biomasse.

 

In recente studio del Politecnico di Torino (“Energia da moto ondoso, fattibilità e produttività“, 2011), la risorsa di energia da moto ondoso in Italia è stimata essere compresa tra 8.000 e 80.000 TWh annui in confronto alla produzione attuale di energia elettrica che raggiunge i 20.000 TWh all’anno. La tecnologia che oggi rappresenta lo stato dell’arte potrebbe essere in grado di estrarre approssimativamente 800 GW per un totale di 2.000 TWh di energia prodotta all’anno.

 

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