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Banca mondiale, ricetta open data per il trasporto pubblico di Città del Messico

Messico


Città del Messico vede circolare per le sue strade oltre 32 milioni di vicoli ogni giorno, nonostante una rete di mezzi pubblici estremamente capillare e molto utilizzata dai suoi 10 milioni di abitanti. I livelli di inquinamento sono altissimi e il tempo perso dai cittadini per ingorghi e incidenti è quantificato giornalmente in 3.347.200 ore-uomo. Dodici linee della metropolitana e migliaia di autobus di ogni dimensione offrono al cittadino delle valide alternative all’uso dell’autovettura privata, il problema sta nella mancanza di una mappa integrata dei trasporti pubblici locali (TPL) che sappia armonizzare i flussi e regolare il traffico in maniera efficiente.

 

L’azienda per i trasporti pubblici di Città del Messico, la SETRAVI, dal 1970 gestisce l’immensa rete metropolitana, coadiuvata da cinque agenzie interne che si sono suddivise il territorio. Ognuna di esse, nel tempo, a raccolto un’enorme quantità di dati relativi al numero di passeggeri, al tipo di mezzi di trasporto preferiti, alle fasce orarie più critiche, registrando anche i tempi di percorrenza da una stazione all’altra e i dati relativi alla manutenzione delle strade e dei mezzi.

 

Un lavoro di grande importanza, che però ora necessità di un sistema di gestione integrato che sappia mettere assieme tutti i dati raccolti e li renda disponibili per ulteriori elaborazioni finalizzate al miglioramento della rete e del servizio ai cittadini.

 

È per questo che la Banca mondiale sta aiutando l’amministrazione cittadina nello sviluppo di una nuova piattaforma open data per fornire all’utente un efficiente ed innovativo servizio TPL integrato, intermodale e personalizzato sull’esempio internazionale di soluzioni Smart Mobility e dei più innovativi Sistemi di Trasporto Intelligente (ITS).

 

Un anno fa, grazie al sostegno della Banca dell’America Latina e dell’ESMAP, è stata fornita alla SETRAVI assistenza tecnica per sviluppare una nuova piattaforma digitale per raccogliere ed elaborare i dati relativi al trasporto urbano. Nacque così il sistema denominato General Transit Feed Specification (GTFS).

 

I dati raccolti in questa piattaforma arrivavano direttamente dagli smartphone in dotazione ai tecnici delle agenzie SETRAVI, su cui era stata scaricata un’apposita applicazione mobile open source, la TransitWand. In questo modo si cominciarono ad inviare dati relativi allo stato delle strade e delle vetture, alla velocità di transito, al tempo impiegato da fermata a fermata, al numero di passeggeri e molto altro.

 

Tale sistema è ancora oggi in uso e la Banca mondiale sta lavorando con la SETRAVI per un’implementazione mirata dello stesso (GTFS-Lite), introducendo anche dati relativi ai minibus, mezzi di trasporto pubblico locale utilizzati in maniera massiccia in alcune aree cittadine. L’obiettivo è sempre lo steso: eliminare mezzi e tratte inutili e rafforzare le fasce orarie più frequentate; aumentare la qualità del servizio; offrire al cittadino infomobilità aggiornata in tempo reale tramite mobile device e applicazioni innovative; spingere il servizio TPL nei quartieri cittadini finora poco e male raggiunti.

 

(F.F.)

 

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