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Big Data e digital society: open call in Danimarca per una piattaforma aperta per lo sviluppo di app e servizi

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La Danimarca vuole proporsi, a livello europeo e mondiale, come il Paese leader nel settore dei Big Data e degli Open Data. A tale scopo il Copenhagen Cleantech Cluster ha annunciato un’open call per raccogliere le idee più innovative e finalizzate allo sviluppo di applicazioni e servizi per il cittadino e le aziende.

 

Il Paese scandinavo vuole da subito fornire alla sua capitale e alla cittadina universitaria di Aarhus, un intero set di applicazioni sviluppate da aziende, ricercatori, atenei e singoli professionisti, per migliorare la vita dei cittadini e per stimolare l’economia digitale cittadina. Si parte da diversi settori chiave in ambito smart city, come la gestione delle risorse idriche e di quelle energetiche (elettricità , gas, idrocarburi), la rete dei trasporti, la connected home, la gestione corretta e virtuosa dei rifiuti, la riduzione degli inquinanti e delle emissioni di CO2 e molto altro.

 

Aree di rilevanza strategica per l’amministrazione pubblica, che potrà contare su piattaforme open data sempre aggiornate, anche con il supporto di imprese sul territorio e cittadini attivi, che incrementeranno il flusso di dati quotidiani e faciliteranno lo sviluppo di app dedicate ai campi sopra menzionati.

 

C’è tempo fino all’8 novembre per inviare la propria proposta di idea progettuale e i primi tre classificati riceveranno ciascuno 100 mila euro per lo sviluppo dei progetti. L’annuncio dei vincitori ci sarà ad aprile 2014. Tutti coloro che aderiranno alla open call saranno invitati al meeting inaugurale del Copenhagen Cleantech Cluster ,fissato il prossimo 21 ottobre.

 

Big Data come nuova miniera d’oro per le deboli economie occidentali, il cui valore risiede nella possibilità di estrarre informazioni significative da grandi quantità di dati, magari non ancora analizzati e catalogati.

 

Mettendo in comune quest’enorme mole di informazioni è infatti possibile intervenire in maniera efficace sui consumi energetici, la gestione del traffico, la costruzione di edifici intelligenti, la riduzione dell’inquinamento, l’offerta di servizi mobili al cittadino (sanità, istruzione, egovernment, banking, payment), ma anche sviluppare sistemi per la prevenzione del crimine, come già avviene in molte grandi metropoli.

 

Un mercato dal potenziale economico enorme: secondo IDC, crescerà a livello mondiale con un tasso composto annuo (CAGR) del 31,7%, andando a valere 23,8 miliardi di dollari nel 2016. Si tratta di un ritmo di crescita pari a circa 7 volte quello del mercato ICT nel suo complesso.

 

(F.F.)

 

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