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Infrastrutture, energia e sicurezza: il mercato delle tecnologie smart city a 3,3 trilioni di dollari nel 2025

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Nel corso di questi ultimi mesi il variegato mercato dei servizi e delle tecnologie smart city sta prendendo forma e accumulando sostanza, a partire dai segmenti energia, trasporti e sicurezza. Lo conferma anche il nuovo Rapporto di Frost & Sullivan, che ha calcolato in 3,3 trilioni di dollari il valore di tale mercato entro il 2025.

 

Se ne è parlato più diffusamente nei giorni scorsi durante una web conference, organizzata dalla stessa azienda di ricerche sul mercato, a cui hanno partecipato Karen Parris , vice presidente IBM, Sarwant Singh, senior partner,  Archana Amarnath, program manager, e il team leader, Archana Vidyasekar, con il contributo di diversi rappresentati di aziende chiave nel panorama smart city e ICT.

 

Un confronto sul modo in cui i fornitori di tecnologie per infrastrutture, operatori di telecomunicazioni, utilities e green tech company stanno sviluppando modelli di business sostenibili e soprattutto affidabili. Di smart city esistono centinaia di progetti ed ognuno è esportabile a seconda delle similarità dei contesti Finora si son visti all’opera soprattutto partnership pubblico-privato, ma presto, nella ricerca di investitori, potrebbero emergere nuove modalità di accordo tra protagonisti della vita economica, finanziaria e amministrativa di una città.

 

Big data, servizi cloud-based, M2M, mobile app, smart solution, sono i settori su cui c’è la possibilità di intervenire e crescere da un punto di vista economico, praticamente in tutto ilmondo“, ha spiegato Amarnath. “La cosiddetta intelligenza di queste soluzioni e quindi delle città dove andranno  prendere posto – ha dichiarato Vidyasekar – andrà misurata in base al grado di qualità ed efficienza delle infrastrutture montate e da quello di integrazione di sistema, su cui poggeranno hub intelligenti per smartphone, tablet, social networking, WiFi network per mettere in rete amministrazioni pubbliche, aziende, associazioni, finanziatori e cittadini stessi“.

 

Manca ancora la consapevolezza dei ritorni economici legati ad una maggiore attenzione degli imprenditori ai settori meno noti, come l’edilizia sostenibile, la gestione efficiente delle risorse idriche e la manifattura di nuova generazione (green). Nei prossimi dieci anni, secondo lo studio, sono questi i mercati che cresceranno di più.

 

(f.f.)

 

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