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Auto connesse e smart mobility: Microsoft apre il suo primo ‘smart auto center’ a Shanghai

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Automobili sempre connesse, dotate di sistemi di comunicazione e di informazione always on praticamente aggiornati in tempo reale. Dal Pc agli smart device, passando per smartphone e tablet, tutto l’ambiente urbano sta rapidamente mutando di forma e sostanza, lasciandosi risucchiare dal flusso inarrestabile di dati che corre sulle reti (Big Data).

 

Si stima che entro il 2025 quasi tutte le automobili in vendita saranno in grado di connettersi in rete. Un recente studio della GSMA, associazione internazionale degli operatorio di telefonia mobile Gsm, stima in 40 miliardi di dollari il mercato mondiale delle connected car entro il 2018, anno nel quale saranno vendute più di 100 milioni di vetture, il 35% dotate di tecnologia mobile embedded.

 

A maggio 2013, Microsoft e Qoros Auto, joint venture tra Chery Automobile e Israel Corp., hanno dato vita al loro primo modello di connected car, la Qoros 3, dotata di servizi cloud grazie a Windows Azure, che offre all’autista un’ampia gamma di applicazioni accessibili tramite display touch screen e il proprio smartphone/tablet.

 

Durante questa settimana è stato inoltre aperto il primo smart center di Microsoft, sempre in collaborazione con Qoros, nel centro di Shanghai, dove ricercatori e sviluppatori di software dedicati all’automotive di nuova generazione mostrano ai visitatori in cosa consistono le macchine connesse in rete e cosa possono offrire in termini di sicurezza, infotainment, smart mobility e ITS.

 

Il centro ospiterà vetture cinesi, giapponesi, coreane e indiane, frutto di avanzati piani di ricerca e sviluppo dei maggiori brand internazionali che operano nel Sud Est asiatico. Mezzi di trasporto privati in grado di scambiare dati con la rete e quindi connettersi con le piattaforme pubbliche delle smart city, per decidere tragitti ‘intelligenti’, col fine di evitare code e ingorghi, file inutili e peggiorare la qualità dell’ambiente in cui vivono i cittadini.

 

Le strade delle future città, infatti, saranno caratterizzate dalla presenza di oggetti in grado di comunicare tra loro e con le automobili in transito e parcheggiate. Le soluzioni Machine to Machine (M2M) e di Internet of Things (IoT), trasformeranno la rete dei trasporti cittadini e il modo stesso di guidare, rendendo il viaggio un’esperienza interattiva assolutamente innovativa e sicura, grazie all’uso dei comandi vocali o gestuali.

 

(F.F.)

 

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