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Comune di Milano, Triwù e European Centre for Law and New Technologies assieme per smart city e nuovi diritti

Italia


L’innovazione tecnologica si fa sempre più veloce, interrogando uomini di cultura, politici, intellettuali e giuristi sul suo impatto sulla vita degli uomini, sulle società, i mercati e i diritti. Spesso si guarda alla tecnologia con sospetto, altre volte con grande fiducia nel progresso, di fatto l’innovazione tecnologica è sempre più veloce della politica e della legge, abilitando nuovi modelli culturali e sociali.

 

Il 18 giugno a Milano si terrà il convegno “Technologies, Global Cities and Law“, organizzato da Comune di Milano, l’European Centre for Law and New Technologies dell’Università degli Studi di Pavia, Triwù, in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano, finalizzato ad ampliare le riflessioni scientifiche, culturali, legislative e di governance nell’era dell’intelligenza ambientale, dell’informatica diffusa, della robotica e delle smart city.

 

L’obiettivo dell’appuntamento è promuovere  e analizzare i processi tramite cui i cittadini, come utenti, trasformano le tecnologie e inventano nuovi scenari culturali, politici e giuridici. All’evento parteciperanno Giuliano Pisapia, Sindaco della Città di Milano, Gianluca Vago, Rettore dell’Università degli studi di Milano, Silvia Garagna, Direttore del Centro di Ricerca ECLT, ricercatori accademici italiani ed internazionali, Saskia Sassen della Columbia University, Paolo Testa di Cittalia-ANCI, Amedeo Santosuosso dell’Università degli studi di Pavia, Filippo Cavallo della Scuola Superiore Sant’Anna, rappresentanti del mondo delle imprese, tra cui IBM ed Ericsson.

 

In rapporto alle nuove tecnologie, come cittadini, giuristi, decisori politici e semplici utenti, in genere tendiamo a oscillare tra due posizioni opposte: talvolta attribuiamo alla tecnologia un semplice senso strumentale, anche la tecnologia più impalpabile (come un social network) è un semplice strumento per raggiungere i nostri fini (ad esempio, comunicare); talvolta, invece, idealizziamo o temiamo la tecnologia come se essa avesse i propri scopi, che potrebbero anche imporsi a noi, sottraendoci autonomia, invece che aumentando la nostra libertà. In questo senso, ad esempio, a volte possiamo sentirci “schiavi” dei social network, della posta elettronica, di un software, per restare solo al caso dell’ICT.

 

Tutti argomenti che saranno affrontati da ricercatori, innovatori, sociologi, studiosi, giuristi e rappresentanti della Pubblica Amministrazione, in diversi interventi dedicati al rapporto tra smart city e nuovi diritti, all’innovazione tecnologica e giuridica, all’interazione robot-uomo, a robotica e domotica, alle tecnologie applicate ai nuovi ambienti di vita, ai robot 3d utilizzati nelle smart city, all’ITC, a sviluppo economico e potenzialità del diritto come fattore di cambiamento e innovazione, a visione pubblica e interessi privati nelle future smart city.

 

La parte conclusiva dell’incontro sarà dedicata ai progetti realizzati nell’ambito della strategia Milano Smart city con l’intervento del sindaco della Città di Milano, Giuliano Pisapia, e dell’assessore alle politiche per il Lavoro, Sviluppo economico, Università e Ricerca, Cristina Tajani.

Sarà possibile seguire il convegno anche in diretta streaming sul sito di Triwù.

(f.f.)

 

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