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Innovazione come formazione: porte aperte ai giovani laureati nel progetto Genova Smart City

Italia


Il Comune di Genova apre le sue porte ai giovani laureati, grazie al progetto Genova Smart City. A seguito dell’accordo di collaborazione tra il Comune e la Presidenza del Consiglio dei Ministri, con il Dipartimento della Gioventù, il Piano Locale Giovani, i progetti Città Metropolitane e “Genova Creativa” 2011/2013, l’amministrazione cittadina ha attivato presso le proprie strutture 20 tirocini volti a professionalizzare i ragazzi su mestieri e attività dedicati al risparmio energetico, alla vivibilità sostenibile e alle nuove tecnologie della comunicazione e dell’informazione, in un’ottica “Smart”.

 

La domanda per accedere al bando si può presentare fino all’11 febbraio 2013 e lo stage è della durata di 6 mesi. Per tutti gli stagisti è previsto un rimborso spese lordo di 466 euro al mese. I giovani laureati (da non più di un anno) saranno assistiti, nel loro tirocinio, da un tutor aziendale scelto dall’amministrazione e da uno didattico designato dall’Università degli Studi di Genova, con l’obiettivo di favorire il loro inserimento nei diversi settori interessati dal bando.

Lo scopo dell’esperienza è duplice: da una parte far conoscere da vicino ai neolaureati il mondo della Pubblica Amministrazione, pur continuando l’approfondimento formativo, dall’altra dare seguito ai piani indicati dall’amministrazione comunale in seno al progetto Genova Smart City.

 

Nello specifico, i candidati si dovranno occupare di promuovere le best practice di una città intelligente in tutte le aree dell’amministrazione pubblica cittadina, controllando ad esempio che negli edifici pubblici siano attuati tutti quei comportamenti virtuosi necessari al riciclo dei materiali di scarto, oppure verificando il corretto funzionamento degli impianti di riscaldamento, elettrici e idrici di ogni ufficio, fino alle ricognizioni nelle aree verdi della città e la lotta agli sprechi.

 

Un’occasione importante per coinvolgere direttamente i cittadini nella trasformazione della città, che nei prossimi anni muterà da centro urbano a smart city. Un processo appena iniziato, con grandi sfide da affrontare, ma che necessità dell’apporto di cittadinanza giovane, con idee nuove, con energie da spendere e con una sensibilità diversa riguardo i temi della sostenibilità, dell’inquinamento, dell’innovazione, della città full digital, del risparmio energetico, delle fonti rinnovabili e dell’ambiente.

 

Nell’ambito di questo processo, che il Comune porta vanti dal 2010, questa è una prima concreta iniziativa rivolta direttamente ai giovani genovesi – ha commentato l’assessore allo Sviluppo economico di Genova, Francesco Oddoneper arricchirne la formazione e soprattutto per metterli a diretto contatto con le pratiche più avanzate di innovazione della pubblica amministrazione“.

 

Quattro i filoni principali del progetto Genova Smart City: edifici efficienti (da un punto di vista energetico, dei servizi, della vivibilità, della distribuzione elettrica, interconnessi in rete come sorgenti d’informazione e abilitati al telemetering, al telecontrollo alla telesorveglianza), mobilità sostenibile (intermodalità dei trasporti, mobilità dolce, migliramento qualità dell’aria, introduzione di soluzioni ICT nella mobilità sostenibile, eMobility), efficienza energetica (mix diversificato di fonti, impianti e fornitura, rinnovabili), e la trasformazione del porto cittadino (elettrificazione delle banchine, mobilità elettrica portuale e automazione dei servizi portuali).

(f.f.)

 

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