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Efficienza come innovazione: i progetti sul campo di Enel per energia, domotica, smart grids e mobilità elettrica

Italia


Visti i venti di crisi che soprattutto nel Mediterraneo imperversano su Grecia, Spagna e Italia, non sarebbe male cominciare a mettere sul tavolo quello che di buono si è fatto negli ultimi anni e partire proprio da lì per dar vita ad una nuova grande stagione di innovazione e cambiamenti. Innovazione, ma soprattutto efficienza di processo e di servizio. Partendo da uno dei settori di punta per il futuro dell’economica europea, si può vedere come la crescita dell’efficienza energetica sia strettamente connessa alla capacità di innovazione, che deve a sua volta coinvolgere tutti gli aspetti della filiera, dalle materie prime alla generazione, fino alla distribuzione e al consumo finale.

 

Una buona practice che il Gruppo Enel applica nella ricerca e lo sviluppo di nuove tecnologie utilizzabili in più ambiti: dalle smart grids alle rinnovabili, dalla mobilità elettrica alle tecnologie low carbon, alla domotica. Tra i temi principali destinati a caratterizzare il 2013, c’è sicuramente quello dell’efficienza energetica. La riduzione dei costi, la salvaguardia dell’ambiente e soprattutto lo sviluppo di nuovi sistemi energetici più sostenibili sono infatti questioni chiave, da cui dipende il futuro dell’Europa e dell’intero pianeta.

 

Una strategia aziendale che il Gruppo Enel ha presentato di recente in occasione della conferenza internazionale di Tokio, dove ha mostrato una panoramica dei progetti di ricerca e sviluppo europei nel settore delle tecnologie Advanced USC, tra cui il progetto European Network for Component Integration and Optimization (ENCIO), guidato dall’azienda italiana attraverso l’area Tecnica di ricerca, in qualità di leading utility, di cui un esempio concreto è la centrale Andrea Palladio di Fusina, dove lo scorso luglio è stato aperto il cantiere per la realizzazione di una stazione sperimentale per componenti di caldaia eserciti fino a 700°C.

 

Un ulteriore prodotto della ricerca Enel è Smart Info+, dispositivo destinato a rivoluzionare il settore della domotica, che è già in via di sperimentazione a Isernia e in 13 comuni della provincia, dove si sta realizzando uno dei maggiori progetti europei per lo sviluppo delle smart grids. Smart Info+, inserito in una qualsiasi presa di corrente a casa, è un apparecchio abilitato dal sistema centrale di Enel a ricevere i dati di consumo attuali e quelli pregressi, che saranno così consultabili in maniera semplice e intuitiva su display, pc e smartphone, aiutando gli utenti a comprendere a fondo il proprio stile di consumo.

 

C’è inoltre il progetto GRID4EU, che ha l’obiettivo di dimostrare su larga scala le soluzioni avanzate di smart grid per l’Europa. Enel, che ne ha la direzione tecnica, lo ha recentemente avviato in Emilia Romagna, nella zona di Forlì-Cesena, con un budget previsto di oltre 8 milioni di euro. In particolare, il progetto è focalizzato sull’integrazione della generazione da rinnovabili connessa alla rete di media tensione, attraverso la realizzazione di un sistema di controllo avanzato. Un sistema che, attraverso una connessione a banda larga, sarà in grado di comunicare con i generatori che diventeranno attori attivi nell’esercizio della rete. Né vanno dimenticati i progetti in corso a Bologna, Genova, Bari, Torino e Pisa che, insieme alla già citata case history di Isernia, rappresentano le realtà più innovative del panorama italiano nella strada verso la realizzazione di Smart City.

 

Fanno ben sperare anche i dati provenienti dall’industria Smart mobility, dove Enel ha già all’attivo le stazioni ENEL Drive e propone oggi la nuova colonna rapida per ricaricare un’automobile in circa 30 minuti. Diversi gli accordi presi con aziende del settore, tra cui quello con Piaggio, che ha lo scopo di promuovere lo sviluppo dei veicoli elettrici per le flotte aziendali e degli scooter ibridi; quello con Renault-Nissan, che prevede lo studio della compatibilità tecnica tra l’infrastruttura di ricarica di Enel e i veicoli elettrici Renault e Nissan; con Citroën, partnership che precede la definizione di un’offerta commerciale all-inclusive dedicata alla C-Zero, la vettura elettrica di ultima generazione della casa francese.

Tra gli accordi con i comuni italiani, oltre a quelli che vedono protagonisti Milano, Roma e Pisa, un particolare significato ha il protocollo d’intesa firmato con la Regione Emilia Romagna, che coinvolge dieci comuni con 120 stazioni di ricarica pubbliche.

 

Infine, va ricordato l’impegno nel campo delle rinnovabili, vero e proprio fulcro intorno a cui ruota il futuro dell’efficienza energetica. Tra i tanti esempi, il progetto Trebios sviluppato da Enel Green Power per dar vita al primo impianto al mondo capace di coniugare biomasse ed energia solare, le sperimentazioni condotte nel campo della geotermia a bassa entalpia e il contributo fornito dal Gruppo a 3Sun, la più grande fabbrica italiana di pannelli fotovoltaici nata da una joint venture tra Enel Green Power, Sharp e Microeletronics, che è entrata in produzione nel dicembre del 2011 e che ha già prodotto oltre un milione di pannelli.

(f.f.)

 

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