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Smart City: si compete facendo sistema. L’Emilia Romagna come modello di Regione ‘intelligente’

Italia


Stanzia 655,5 milioni di euro il bando del Miur pubblicato ai primi di luglio per finanziare idee innovative per “Smart city and community” (di cui 170 milioni di euro di contributo nella spesa e 485,5 milioni di euro per il credito agevolato) aperto a imprese, centri di ricerca, consorzi e società consortili, organismi di ricerca con sedi operative su tutto il territorio nazionale.

 

Le idee dovranno proporre interventi e sviluppare modelli per risolvere problemi di scala urbana e metropolitana negli ambiti individuati dal MIUR (Sicurezza del Territorio, Invecchiamento della Società, Tecnologie Welfare ed Inclusione, Domotica, Giustizia, Scuola, Waste Management, Tecnologie del Mare, Salute, Trasporti e Mobilità Terrestre, Logistica Last-Mile, Smart Grids,

Architettura Sostenibile e Materiali, Cultural Heritage, Gestione Risorse Idriche, Cloud Computing Technologies per Smart Government).

 

Una quota della dotazione finanziaria – pari a 25 milioni di euro – è destinata ai giovani di età non superiore ai 30 anni che vogliano presentare Progetti di Innovazione Sociale.

 

I progetti dovranno essere presentati entro il 9 novembre (idee progettuali) e 7 dicembre (progetti di innovazione sociale. In termini di assegnazione di risorse economiche, il territorio e le città dell’Emilia Romagna si troveranno a competere con aree del paese più densamente popolate (come Milano, Roma, Torino) e aree molto polverizzate sia in termini di densità abitativa che di infrastrutture di collegamento e comunicazione.

 

L’approccio della Regione Emilia-Romagna di fronte alla competizione che di sicuro verrà a crearsi è che il territorio può competere solo se si presenta come “sistema territoriale” e basando le proprie proposte progettuali su quanto sin qui realizzato.

Proprio considerando l’importante investimento fatto nella rete a banda larga Lepida, che oggi rappresenta una eccellenza a livello nazionale per i servizi di autenticazione federata e per i pagamenti, i servizi online (back office e front office), le tecnologie per le reti di sensori, ecc… si può descrivere ‘Emilia Romagna come un modello di regione intelligente.

 

In questo modello la Regione, le Province e le Città più grandi, come già praticato in questi anni, supportano i centri minori garantendo eguali opportunità a tutto il territorio in una logica di sistema che riconosce nella disponibilità diffusa delle tecnologie e dei servizi digitali il tramite per affermare e realizzare quei nuovi diritti di cittadinanza digitale definiti nel Piano Telematico regionale. Per questo la Regione sosterrà progetti concertati, presentati da soggetti che garantiscano la capacità di dare effettive ricadute positive nella vita delle popolazioni.

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