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WEB: chiude Yahoo China, il gruppo di Sunnyvale si riposiziona sul mercato cinese

VINTI

Dopo le voci di questa estate, che sempre più insistentemente davano per spacciata Yahoo China, arriva oggi la chiusura ufficiale del sito, con un messaggio di addio da parte dello staff. Non un fulmine a ciel sereno, perché è dal 2012 che Yahoo! e Alibaba Group, gestore delle pagine online di Yahoo China, hanno concordato questo passo, che prevede la fine del servizio e l’assorbimento del personale da parte della grande piattaforma di ecommerce.

 

Nonostante la Cina rimanga un mercato strategico, sembra che il motore di ricerca americano cerchi una posizione più defilata. Due settimane fa era toccato al servizio mail di Yahoo!, ancora prima, a gennaio, a quello musicale.

Yahoo! al momento controlla ancora il 24% di Alibaba e le sue quote, che nel 2005 erano al 40%, oggi sono stimate in circa 14 miliardi di dollari. Un valore che probabilmente andrà a rialzo e che consentirà a Yahoo! di incassare bene nel momento in cui i cinesi cercheranno di riacquistare azioni.

 

Secondo i bene informati, il problema non è solo dell’azienda di Sunnyvale, ma anche di altri grandi marchi come eBay e Google, ad esempio, il cui business male sopporta l’invadenza e la censura del Governo di Pechino, senza considerare la crescita sul mercato interno di concorrenti agguerriti come Baidu e Tencent.

 

Al momento, tutti i visitatori di Yahoo China sono reindirizzati sul sito di informazioni now.taobao.com (sempre del gruppo Alibaba).

 

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