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AMAZON: aria di sciopero in Germania, lavoratori chiedono contratto nazionale e paghe più alte

VINTI

Brutte notizie per Amazon in Germania, con l’annuncio da parte dei sindacati di possibili agitazioni nei prossimi giorni e la minaccia del primo sciopero del settore. L’oggetto della contesa è il rifiuto dell’azienda di ecommerce americana di applicare quanto previsto dal contratto collettivo nazionale di categoria.

 

È la prima vola che Amazon deve affrontare una situazione simile e per di più gli impiegati tedeschi chiedono stipendi minimi più alti (passare da 10,66 a 13,89 euro l’ora) e supplementi più consistenti per i turni di notte.

Sono soprattutto i lavoratori della struttura di Lipsia a minacciare il blocco delle attività, poi seguiti da quelli di Bad-Hersfeld, che conta 3700 occupati su 9000 in tutto il Paese.

 

Uno sciopero che potenzialmente potrebbe risultare particolarmente dannoso, con sicuri ritardi nelle consegne dei prodotti richiesti dai clienti. Ralf Kleber, CEO di Amazon Germania, si dice disponibile ad un incontro con i sindacati e ad una soluzione utile, per scongiurare ogni forma di protesta e blocco delle spedizioni, ma assolutamente non favorevole all’applicazione del contratto collettivo all’interno delle strutture dell’azienda.

 

Sempre a Bad-Hersfeld, lo scorso febbraio, Amazon ha dovuto rescindere, con un certo imbarazzo, un contratto con una società appaltatrice per le violenze a cui sono stati sottoposti centinaia di lavoratori, da parte di vigilantes con simpatie neonaziste.

 

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