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PAYPAL: ridurre costi ed inefficienze, 400 posti di lavoro a rischio

VINTI

Non è ufficiale, ma è sicuro che qualcosa accadrà. Così potremmo riassumere il pensiero di David Marcus, nuovo CEO di PayPal da aprile, sull’intenzione di ridurre il personale e dare una bella riorganizzata in termini di spending review a diversi settori aziendali.

 

La società ha infatti annunciato il ‘possibile’ taglio di 400 posti di lavoro e l’intenzione di dare un’aggiustata ai conti, con la riduzione di costi ed inefficienze varie. Si tratta di indiscrezioni, si affrettano a commentare da San jose in California, che però sono trapelate dalla stessa PayPal e che di solito, visti i tempi, trovano sempre conferma dopo qualche tempo.

 

Infatti, che si licenzi una parte dei suoi 13 mila dipendenti è cosa certa, si discute solo quanti: 300? 400? Al momento non è possibile saperlo con esattezza, ma secondo le voci già dalla prossima settimana dovrebbero partire le prime lettere.

Il 3% della forza lavoro, come aveva annunciato appena nominato Marcus, dovrà essere eliminata. Anche i meeting e gli eventi legati ai nuovi prodotti PayPal saranno ridotti di numero e molto più semplificati. Le stesse manifestazioni aziendali hanno un costo.

 

La sussidiaria di eBay, attiva da anni nel settore dei pagamenti elettronici ed ora anche online, deve affrontare un esercito di nuove startup agguerrite che stanno portando una gran ventata di innovazione sul mercato, soprattutto mobile. Secondo Marcus, per difendere la leadership di PayPal, bisogna aumentare i livelli di competitività, innovare e ridurre i costi in eccesso, tra cui si annoverano quelli per il personale.

 

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