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TISCALI: riduzione del costo del lavoro per 7 mln di euro e licenziamenti

VINTI

E’ avvenuto oggi, 16 settembre, l’incontro con le organizzazioni sindacali a cui Tiscali ha presentato il piano di razionalizzazione dei costi operativi, tra cui quello del lavoro. Si devono risparmiare circa 7 milioni di euro, ha spiegato Luca Scano, attuale direttore generale dell’azienda di telecomunicazioni sarda, “è necessario ridurre i costi operativi al fine di poter supportare il mantenimento della posizione competitiva”.

A preoccupare il dg di Tiscali sono infatti una crescita che stenta e i maggiori investimenti in innovazione da effettuare nel breve tempo, visti i livelli competitivi che ha raggiunto il mercato. Durante l’incontro, l’azienda ha promesso, si legge in una nota di Milano Finanza, che “ogni decisione verrà presa con la partecipazione delle rappresentanze sindacali” al fine di “trovare una soluzione condivisa da tutti i soggetti“.

Altre indiscrezioni su probabili licenziamenti in Tiscali arrivavano direttamente dal quartier generale di Cagliari, dove dalla Fistel-Cisl locale è partita la notizia di un piano di riduzione della forza lavoro di 130 unità su 965. Anche in questo caso si è parlato di ‘piani temporanei’ in vista di un nuovo rilancio aziendale che consenta di riassorbire i licenziamenti. Sulla stessa lunghezza d’onda la Slc-Cgil e la Uilcom-Uil che denunciano “l’ennesimo tentativo di scaricare sui lavoratori il peso della crisi economica“, particolarmente grave sull’isola.

Tiscali ha inoltre fatto sapere che sono in corso trattative per la vendita della sua sede cagliaritana di Sa Illetta al prezzo di 20 milioni di euro. Una mossa obbligata, spiega la dirigenza, per coprire almeno in parte un indebitamento che ormai ha raggiunto i 200 milioni di euro.

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