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SOCIAL SPAM: il 40% dei profili sulle reti sociali è falso

VINTI

Nata a giugno 2011 per dare la caccia allo spam originato sui social network, Imperium ha appena pubblicato il suo primo Rapporto sullo spamming sociale e i dati non fanno che confermare l’allarme sicurezza sulle reti sociali che da mesi viene lanciato dalle principali internet security company a livello globale.

Secondo la startup americana, più del 40% degli account sui network globali sono falsi e di natura fraudolenta. Sono proprio questi profili che, secondo Imperium, generano spam sociale, spam cioè che investe piattaforme ad alta densità di utenti come Facebook, Twitter e lo stesso Google+. Oltre lo spam, che di per sé potrebbe anche non comportare problemi di sicurezza, si aggiunge un aumento di malware che va di pari passo al crescere del volume dei messaggi spazzatura.

Lo studio portato avanti da Imperium tra giugno ed agosto, lungo ben 100 giorni, ha esaminato circa 104 milioni di pagine e documenti prodotti dagli utenti delle reti sociali (UGC), su blog e siti di social bookmarking. Complessivamente, il Rapporto ha lavorato su un database potenziale di 90 milioni di utenti di 72 Paesi diversi. Di questi utenti, come anticipato, moltissimi sono in realtà dei falsi account, dietro i quali ci può essere chiunque e qualsiasi cosa.

Una rete sociale può vedere nascere in una sola ora oltre 30 mila account fraudolenti da cui partono circa 480 mila messaggi spazzatura contenenti, in alcuni casi, malware molto sofisticati. Secondo un recente studio di Microsoft, gli attacchi informatici generati da reti sociali sono aumentati di 10 volte in pochi mesi. Tra gli obiettivi dei cyber criminali ci sono sempre il furto di identità e di dati riservati.

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