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eSECURITY: una dose di SQL e ti sballo il pc

VINTI

Sono più di 500 mila le pagine web manomesse da attacchi cracker che hanno utilizzato SQL injections. Il tentativo, come al solito, è stato quello di inserire ‘dosi’ di SQL nei siti in oggetto, creando dei rimandi a server pericolosi in grado, grazie a dei tojan, di danneggiare e rubare dati sensibili all’ignaro utente.

È probabile che questa volta i crackers abbiano messo a punto un sistema di ricerca automatizzato che era in grado di evidenziare i siti più vulnerabili e più ricchi di dati. Tra le pagine maggiormente colpite e ‘interfacciate’ ci sono quelle ASP e necessariamente su server IIS, Internet Information Services, quelle di Windows.
 

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