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NORTEL – Ritarda la pubblicazione del bilancio 2005

VINTI

L’operatore canadese ha rinviato ad aprile la pubblicazione dei risultati finanziari relativi al 2005 e ha annunciato anche una revisione dei risultati degli esercizi 2000, 2001 e 2002, oltre che quelli relativi ai primi due trimestri del 2003 per rettificare gli utili. Nortel, coinvolta in uno scandalo finanziario, ha reso noto di aver chiuso il quarto trimestre 2005 con un perdita netta di 2,2 miliardi di dollari e ricavi pari a 2,9 miliardi di dollari. Sulla perdita trimestrale pesano le spese legali sostenute dalla società per far fronte alle diverse cause intentate contro di lei. Nortel ha anche annunciato che la perdita netta relativa all’intero esercizio dovrebbero attestarsi a 2,4 miliardi di dollari, mentre i ricavi dovrebbero essere pari a 10,8 miliardi di dollari. Sulla perdita annuale pesano i 2,5 miliardi di dollari versati da Nortel per risolvere in via amichevole le due class-action intentate dai suoi soci per alcune violazioni contabili in bilancio. In base all’accordo quadro firmato da Nortel con i propri azionisti, la società pagherà 575 milioni di dollari in contanti ed emetterà circa 628,7 milioni di nuove azioni, pari al 14% dell’attuale capitale. L’accordo non prevede alcuna ammissione di colpevolezza da parte di Nortel Networks. Le due class-action, presentate davanti a un Tribunale di New York contro Nortel e suoi ex dirigenti (Franck Dunn, Douglas Beatty e Michael Gollogly), si riferivano ad alcune violazioni contabili di bilancio avvenute tra il 2001 e il 2004. I soci di Nortel accusavano l’operatore di avere truccato i conti e di aver provocato un nuovo calo del titolo sulla Borsa di Toronto. Come è noto Nortel aveva licenziato i tre suoi top manager in seguito a un’indagine interna su alcune pratiche contabili della società, che avevano richiamato anche l’attenzione della Sec e delle autorità che controllano la Borsa di Toronto. L’Ontario Public Service Employees Union Pension Trust (OPTrust), a maggio 2004, infatti, aveva accertato che Franck Dunn, ex Chief Executive Officer, Douglas Beatty, ex Chief Financial Officer, e Michael Gollogly, ex direttore amministrativo, avevano “imprudentemente fornito agli investitori delle false dichiarazioni sulla situazione finanziaria della società facendo“, in tal modo, “salire in maniera artificiale le quotazioni delle azioni della società“.

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