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HOME BANKING: accordo tra Polizia delle Comunicazioni e Cartasì. Più sicurezza per i pagamenti elettronicì

VINCITORI

Firmato protocollo d’intesa di tre anni tra la Polizia delle Comunicazioni e Cartasì, col fine di elevare il livello di sicurezza dei sistemi e servizi di pagamento elettronici su tutto il territorio nazionale. A firmare la convenzione sono intervenuti a Roma il direttore centrale della Polizia Stradale, Ferroviaria, delle Comunicazioni e per i Reparti Speciali della Polizia di Stato, Santi Giuffrè, e il presidente di CartaSi, Michele Stacca.

L’accordo, tra la Polizia e la società fornitrice di carte di credito, prevede una maggiore tutela del mercato dei pagamenti online, dell’home banking e della monetica. La criminalità informatica è in aumento e va di pari passo con lo svilupparsi dei nuovi servizi di ePayment e mPayment, ecco perché la collaborazione tra Polizia e azienda è vista in funzione di un maggiore scambio di dati e informazioni in tempo reale, relative a rischi e allarmi in corso per potenziali attacchi alle reti di erogazione dei servizi offerti al cliente e di trasferimento dati tra banche.

L’efficacia delle attività di prevenzione e contrasto al cyber crime – ha spiegato il direttore della Polizia delle Comunicazioni – presuppone, da un lato, il consolidamento di concrete ed efficaci relazioni sinergiche tra tutti gli attori, pubblici e privati del settore e, dall’altro, la sensibilizzazione degli utenti finali al tema della sicurezza informatica“.

Tra gli obiettivi sottoscritti c’è la maggiore attenzione al momento formativo e della ricerca, con la condivisione di studi e analisi sui temi della sicurezza informatica e delle nuove minacce cibernetiche. Cartasì, inoltre, metterà a disposizione tutto il suo patrimonio informatico e telematico per la gestione dei servizi di home banking e ePayment, mentre il Ministero dell’Interno fornirà tutta la sua esperienza e le sue competenze nella caccia ai cyber criminali.

Crediamo molto nella cooperazione tra pubblico e privato per affrontare temi e questioni di interesse per la collettività – ha dichiarato all’Agi il presidente Stacca – così come sentiamo la responsabilità, nel nostro ruolo di leader di mercato, di contribuire allo sviluppo culturale e alla crescita del benessere di tutto il sistema“.
 

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