Key4biz

Deutsche Telekom

Germania



Sede
Friedrich-Ebert-Allee 140, 53113 Bonn


Chairman e Chief Executive Officer
René Obermann


Deputy CEO
Karl-Gerhard Eick

URL: www.telekom.de

ATTIVITA’

Telefonia Fissa, Telefonia Mobile, Internet, Data Communication, Video Communication, Networks, Information Technology, Security Services, Multimedia

ASSETTI

Azionisti

Repubblica Federale, Kreditanstalt für Wiederaufbau (KfW), Free Float.


Partecipazioni

Germania
T-Online International AG, T-Mobile, T-Systems, T-Com, GMG Generalmietgesellschaft, DeTeImmobilien, Deutsche Telekom Network Projects & Services GmbH.

Europa
HT-Hrvatske telekomunikacije d.d. (Croazia); Maktel (Macedonia); PTC, Polska Telefonia Cyfrowa Sp.z o.o. (Polonia); Slovak Telecom a.s. (Slovacchia); MATÁV-Magyar Távközlési Rt. (Ungheria).

Mondo
Barak I.T.C, VocalTec (Israele)


CRONOLOGIA

1989
Dalla separazione del sistema postale nasce Deutsche Telekom.

1992
Td1, network di telefonia mobile, inizia ad operare.

1993
Lancia T-Online.

1996
E’ quotata sulla Borsa di Francoforte.
Il colosso tedesco, insieme a France Télécom e Sprint, lancia GlobalOne

1999
(Gennaio) T-Mobil, controllata da Deutsche Telekom, ed Ericson hanno firmato un contratto per attivare il Gprs in Germania. T-Mobil, grazie a questo accordo, è il primo network GSM con il GPRS.
Spinta dall’Unione europea cede il suo cable network, dividendolo in nove unità regionali.
(Aprile) Acquista il 35% di Hrvatski Telekom dal governo croato.
(Ottobre) Rileva Siris e One2One.

2000
(Marzo) Compra il 50.1% di Debis Systemhaus, controllata di DaimlerChrysler, per 10.600 miliardi di lire.
(Aprile) T-Online, controllata internet dell’ex monopolista tedesco, è quotata in Borsa.
(Luglio) Vince l’asta per acquistare il 51% di Slovenske Telekomunikacie, monopolista slovacco controllato dal Governo.
Compra il pacchetto di maggioranza di VoiceStream, uno dei principali gestori statunitensi della telefonia mobile.
Esce dal capitale della Wind, cedendo il suo 24.5% rilevato da France Télécom ed Enel.
(Agosto) Acquista il 21% di Powertel.
(Ottobre) Compra il 50% meno una azione di Ben, quinto operatore di telefonia mobile in Olanda.

2001
Vende la propria partecipazione del 10% all’interno di Sprint, operatore americano di telefonia a lunga distanza.
(Febbraio) Acquista dal governo croato, per assicurarsi il controllo della maggioranza, un altro 16% di Hrvatski Telekom, per 455 milioni di dollari.
(Aprile) Dopo l’acquisizione da parte di Deutsche Telekom del pacchetto di maggioranza di debis Systemhaus, nasce T-Systems.
(Maggio) Via libera della Commissione statunitense per gli investimenti esteri a Deutsche Telekom per l’acquisto del gestore di telefonia mobile USA VoiceStream Wireless.
(Giugno) British Telecom e DT firmano un accordo, in base al quale condivideranno alcune infrastrutture, a cominciare dalle stazioni base e antenne esistenti o nuove nelle maggiori aree metropolitane, e la collaborazione nella costruzione della rete e nel roaming bilaterale per l’Umts.
(Agosto) Deutche Bank, per conto del gruppo Hutchinson Whampoa di Hong Kong, ha venduto sul mercato circa 44 milioni di titoli di DT.

2002
(Marzo) DT Microsoft hanno siglato un’alleanza strategica per offrire alle imprese servizi di telefonia mobile avanzata.
(Maggio) T-Mobile, divisione di telefonia cellulare di Deutsche Telekom, firma un accordo, di durata decennale con Nortel Networks, per la fornitura di infrastrutture e servizi per le nuove reti a tecnologia UMTS in Europa.
(Luglio) Ron Sommer è costretto a dimettersi dalla carica di presidente.
(Ottobre) Il top management rinuncia alla metà delle opzioni in scadenza.
(Dicembre) Vende il 9.84% del capitale di T-Online, portando la sua quota a 72% dall’attuale 81,7%.
Vende, per un importo di oltre 200 milioni di euro, la sua partecipazione in Eutelsat, pari al 10.3%, ad un consorzio guidato da De Agostini.

2003
(Gennaio) Lancia un’emissione obbligazionaria di un miliardo di euro a scadenza quinquennale.
Cancella il programma di stock option del 2003 per il consiglio di amministrazione e dirigenti: è stata revocata la terza tranche del piano iniziato nel 2001 e che dovrebbe terminare nel 2005.
Vende le sue sei reti via cavo a un consorzio di investitori. Il gruppo, composto da Apax Partners, Goldmann Sachs, Capital Partners e Providence Equity, pagherà 1.75 miliardi di euro per le sei reti.
(Marzo) Riporta una perdita di 24.6 miliardi di euro, record per un azienda tedesca. Il rosso è dovuto alle svalutazioni degli asset della telefonia di terza generazione, che hanno gravato sul bilancio della società tedesca per 21.4 miliardi di euro. Il gruppo ha debiti per 61.1 miliardi a fine 2002.
(Luglio) Lancia un’emissione obbligazionaria da 2 miliardi di dollari in due tranche: la prima – con scadenza decennale – di 1,25 miliardi di dollari; la seconda – con scadenza quinquennale – di 750 milioni di dollari. La prima tranche corrisponderà una cedola del 5,25%, mentre la seconda pagherà una cedola del 3,875%. Grazie a questa emissione obbligazionaria Deutsche Telekom non avrà bisogno di ulteriori risorse finanziarie fino al secondo semestre del 2005, secondo quanto riportato dalla società in un comunicato.
(16 luglio) Cede a BlacKstone, fondo di investimento americano, il 40% che deteneva nell’operatore regionale via cavo del Baden-Wuerttemberg. DT possiede ancora delle quote di minoranza in due operatori regionali via cavo in Renania e in Hesse.
(Agosto) Cede il 6% di Celcom, operatore malese, per 115 milioni di dollari.
(15 settembre) Annuncia di aver trovato un accordo con Vivendi, Elektrim e Ymer Finance per rilevare il 51% di Polska Telefonya Cyfrowa (PTC), operatore di telefonia mobile polacco. Deutsche Telekom verserà, per la quota di PTC, 1,1 miliardo di euro. Di questa cifra 691 milioni di euro andranno a Vivendi Universal, 400 milioni a Elektrim e 9 milioni a Ymer Finance. Grazie a questa acquisizione DT controllerà il 100% dell’operatore mobile polacco.
(16 ottobre) Cede il 24,8% di SingTel (Singapore) e Ayala, per 472 milioni di dollari.
(11 novembre) Acquista da Commerzbank il 2% di T-Online.

2004
(28 gennaio) DT e France Télécom annunciano che stanno studiando la possibilità di una cooperazione su vasta scala in progetti di ricerca e sviluppo.
(29 gennaio) Annuncia che cederà la propria quota del 50% nell’operatore mobile Virgin Mobile – detenuta attraverso la filiale T-Mobile – a Virgin Group.
(1 marzo) La Commissione Europea chiude l’inchiesta cominciata nel 2002 sui presunti abusi di posizione dominante da parte di DT nell’ambito dell’accesso dei concorrenti alla sua rete locale. La società telefonica dovrà presentare alla Commissione una nuova tariffa da applicare ai concorrenti per l’ultimo miglio.
(10 marzo) Estende la partnership con Telecom Italia. In base all’accordo Telecom Italia Sparkle, controllata di Telecom Italia che gestisce i servizi internazionali, e T-Systems, società attiva nello stesso settore, interconnettiranno le rispettive reti IP in modo da commercializzare al di fuori della propria nazione servizi Ip-Vpn.
(18 marzo) Annuncia che entro la fine di maggio lancerà i serivi UMTS in Germania, Inghilterra e Austria.
(29 marzo) Abolisce il meccanismo delle stock option. Al posto delle stock option verrà adottato un nuovo meccanismo retributivo che prevede una parte fissa, pari al 40% del totale, e un bonus, che corrisponde a un altro 40%, in funzione dei risultati. Il restante 20% verrà corrisposto solo al termine del triennio di riferimento del piano industriale, in rapporto al conseguimento degli obiettivi sia aziendali che individuali.
(Aprile) E’ammessa alla gara per acquisire la licenza del secondo operatore di telefonia Gsm in Arabia Saudita, in un consorzio con altri cinque operatori locali. Alla gara partecipano anche altri 10 operatori tra cui Vodafone, Tim, Bouygues Telecom e Telefonica.
(5 maggio) Vende il 6% di SES Global per 260 milioni di euro.(5 maggio) Vende il 6% di SES Global per 260 milioni di euro.
(15 maggio) Il ministro delle finanze Hans Eichel decide di rinviare al 2005 la vendita di una parte del pacchetto azionario di Deutsche Telekom.
(25 maggio) Compra l’infrastruttura di telefonia mobile di Cingular in California e Nevada per 2,5 miliardi di dollari, chiudendo la joint preesistente tra i due gruppi.
(25 giugno) Annuncia la creazione di una divisione interamente dedicata al mercato aziendale delle medie imprese.
(10 luglio) Raggiunge un accordo con gli altri operatori mobili attivi in Germania per ridurre le tariffe sulle chiamate effettuate dalla rete fissa a quella mobile. La riduzione dovrebbe entrare in vigore in due fasi distinte: la prima entro il prossimo dicembre, la seconda entro la fine del 2005.
(11 agosto) Annuncia di essere pronto a espandersi verso est. DT mira a prendere il pieno controllo di quegli operatori di cui oggi possiede solo alcune percentuali: PTC, Croatia Telekom, Matav e T-Mobile nella Repubblica Ceca.
(1 settembre) Stringe con Elektrim Telekomunikacja (ET) e Vivendi Universal (VU) un accordo preliminare per acquistare la quota dell’operatore polacco PTC che ancora non detiene. Attualmente DT controlla il 49% di PTC.
(6 settembre) Riorganizza le proprie attività di telefonia fissa e accesso a Internet, riunendole in un’unica divisione.
(9 ottobre) Annuncia che farà un’offerta per acquistare le azioni di T-Online International che non possiede, prendendone il pieno controllo. Secondo i termini dell’accordo DT offrirà 8,99 euro per azione in T-Online.
(11 ottobre) Kredianstalt fur Wiederaufbau cede il 6,3% di Deutsche Telekom per un valore di 4,5 miliardi di euro, riducendo la propria partecipazione dal 16,7 al 10,4%.
(2 novembre) Partecipa all’asta per aggiudicarsi una delle 4 licenze Umts in Ungheria. La gara dovrebbe concludersi a dicembre e il servizio dovrebbe partire a gennaio 2006. Le licenze avranno una durata di 15 anni.
(8 novembre) T-Online annuncia che la fusione programmata con la sua casa madre, Deutsche Telekom, dovrebbe essere effettiva dall’1 gennaio 2005.
(9 novembre) Stringe con T-Online International un accordo di massima sull’acquisizione di T-Online da parte della capogruppo.
(16 novembre) Ribadisce le proprie operazioni in corso per l’ottimizzazione della struttura di T-Systems, che porteranno, il prossimo anno, alla creazione di due aree di operazioni.
(18 novembre) Cede il 7.3% di SES Global per 345 milioni di euro.
(20 novembre) Renè Obermann, membro del Cda Deutsche Telekom, e Ivica Mudrinic, direttore generale della società, annunciano che Hrvatski Telekom sarà rinominata T-Hrvatski Telekom o T-HT. Inoltre, verranno formati due segmenti separati: T-Com per telefonia fissa e internet e T-Mobile per la telefonia mobile.
(26 novembre) Annuncia che l’acquisto delle azioni residuali di T-Online sarà fatto al prezzo di 8,99 euro per azione.
(3 dicembre) Il cda di T-online valuta che l’opa lanciata da Deutsche Telekom su T-Online, a 8,99 euro per azione, non esprime il reale valore della società. Il cda, inoltre, spiega come l’offerta sia nettamente inferiore al valore di T-Online e suggerisce agli azionisti di valutare anche la vendita dei titoli sul mercato.
(15 dicembre) Annuncia che cederà il 12% della società di telefonia mobile russa Mobile TeleSystems (MTS) con una procedura di accelerated bookbuilding. L’operazione dovrebbe avere un controvalore di circa 1,5 miliardi di dollari. DT attualmente controlla il 25,1% di MTS.
(20 dicembre) La KfW Bankengruppe, banca statale tedesca, ha reso noto di aver acquistato una quota del 3,3% di Deutsche Telekom per circa 1,6 miliardi di euro. KfW ora controlla una quota del 15,3% in DT

2005
(3 gennaio) Ottiene il via libera da Cmt, l’authority spagnola per le telecomunicazioni, al progetto di offrire servizi di telefonia fissa. Deutsche Telekom opera in Spagna attraverso la sussidiaria Ya.com Internet.
(11 gennaio) Inizia la prima fase di prequalificazione della gara, indetta dal governo turco, per la cessione del 55% di Turk Telekomunikasyon, alla quale partecipa anche DT insieme a un’altra decina di operatori internazionali e locali. I soggetti, dopo aver presentato le adesioni preliminari, potranno a partire dall’1 febbraio consultare i conti della società, mentre le offerte dovranno essere consegnate al governo turco entro il 31 maggio 2005.
(26 gennaio) Annuncia che l’offerta in contanti per T-Online non verrà aumentata e ha anche reso noto di avere abbassato la quota che verrà pagata in azioni. In base all’accordo raggiunto dalle due società gli azionisti di T-Online riceveranno tra 0,45 e 0,55 azioni Telekom per ciascuna azione T-Online che non verrà consegnata nell’ambito dell’offerta per il riacquisto delle quote di minoranza in programma.
(4 febbraio) Lagardère vende 55,9 milioni di azioni T-Online. Lagardère ha anche reso noto di aver riacquistato bond convertibili T-Online per 592 milioni di euro. Successivamente a questa transazione Lagardère possiede ancora 13,7 milioni di azioni di T-Online.
(18 marzo) A Bruxelles è presentata la Piattaforma Tecnologica eMobility per le comunicazioni mobili e wireless. eMobility è una partnership pubblico-privato a livello europeo, nata con lo scopo di migliorare la collaborazione tra gli operatore del settore e incentrata sulla Ricerca e Sviluppo (R&D) e sull’utilizzo ottimale del potenziale delle comunicazioni mobili e wireless. Tra gli operatori coinvolti, oltre a DT, ci sono Ericsson, Siemens, Alcatel, Vodafone, Nokia e Telefonica.
Nasce la Fingerprint Sharing Alliance (FSA), alleanza fra 18 grandi Internet service provider, produttori di dispositivi di networking e università, nata per migliorare il modo e la tempestività con cui gli operatori del settore condividono le informazioni sugli attacchi. All’alleanza partecipano società del calibro di BT Group, Deutsche Telekom, Cisco, EarthLink e NTT.
(27 maggio) Decide di creare due nuovi posizioni nell’organigramma dell’IT: Chief technology officer (CTO) e un chief information officer (CIO).
(27 giugno) Il ministro delle Finanze tedesco Hans Eichel h annunciato che il governo potrebbe cedere le proprie rimanenti partecipazioni in DT.
(18 luglio) Il governo tedesco annuncia che cederà una quota pari al il 7.3% di DT.
(3 agosto) Taglia le tariffe accogliendo una richiesta della Commissione europea. Ora per l’esecutivo Ue, DT messo fine a un presunto abuso di posizione dominante relativa alla possibilità di accesso alla linea locale.
(4 agosto) Annuncia di voler acquistare l’operatore austriaco Tele.ring.
(16 agosto) Annuncia insieme a KPN che le trattative su una possibile acquisizione di 02 si sono concluse con un nulla di fatto.
(1 settembre) Annuncia che investirà 3 miliardi di euro per la posa di una nuova rete in fibra ottica ad alta velocità in Germania nei prossimi anni, in grado di consentire trasmissioni a 50 megabit al secondo, circa 10 volte la velocità consentita dall’attuale infrastruttura.
(12 settembre) Cede il 10% che ancora detiene nell’operatore di telefonia mobile russo MTS A (Mobile TeleSystems), a-t-il annoncé lundi dans un communiqué.
(22 novembre) Bundesnetzagentur, l’Agenzia Federale tedesca per il regolamento della rete telefonica, rende noto che DT non sarà più sottoposta al regolamento nel settore delle tariffe per le telefonate internazionali in quanto DT non ha più una posizione di controllo del mercato dei collegamenti internazionali.
(29 novembre) Il Tribunale di Darmstadt ha respinto l’istanza, presentata da DT, che chiedeva “di rendere efficace con procedimento d’urgenza la fusione per incorporazione della controllata T-Online International”, nonostante le querele presentate nei mesi scorsi da numerosi azionisti privati, che ritenevano l’offerta di DT non vantaggiosa. Ora, in base ha quanto deciso dal Tribunale la fusione per incorporazione sarà possibile solo dopo che le parti avranno raggiunto un accordo.

2006
(9 febbraio) T-Online vince in appello la causa che lo vedeva contrapposto ai numerosi azionisti privati che si erano opposti alla fusione con Deutsche Telekom. Un’Alta Corte regionale tedesca, infatti, ha deciso che T-Online International non deve aspettare di risolvere le controversie tra i soci, come stabilito dal Tribunale di Darmastadt, per poter perfezionare la fusione.
(23 febbraio) Fa parte del gruppo di lavoro degli operatori di tlc europei sui contenuti online. Al centro dei lavori del gruppo, che agisce in seno all’associazione di categoria Etno, c’è la revisione della direttiva “Tv Senza Frontiere” e le tematiche relative al copyright e alle iniziative di cooperazione fra fornitori di contenuti e distributori online. Del gruppo fanno parte anche BT Group, France Telecom, Telecom Italia e Telefonica.
(10 marzo) Infineon annuncia che fornirà a Deutsche Telekom chip per la nuova linea digitale ad altissima velocità a sottoscrizione, del valore di 3 miliardi di euro. DT progetta di connettere dieci città tedesche ad una velocità di 50 megabit al secondo entro l’estate prossima. L’obiettivo è includere in tutto 50 città alla sua rete che consentirà di trasmettere su Internet programmi tv ad alta definizione.
(20 marzo) Annuncia che la sua divisione di rete fissa T-Com investirà 500 milioni di euro per un nuovo progetto di rete a banda larga con l’uso della tecnologia VDSL2. Siemens fornirà a T-Com i primi sistemi al mondo pienamente conformi a questo standard. La tecnologia VDSL2 (Very Fast Digital Subscriber Line) è una versione avanzata della tecnologia DSL e il progetto coinvolgerà inizialmente dieci città tedesche.
(21 marzo) Sigla con Microsoft un accordo che le permetterà di utilizzare un software Microsoft per trasmettere tv e video a richiesta con la rete IP a partire dalla prossima estate. Le società non hanno fornito i dettagli finanziari dell’accordo.
(6 aprile) Rinuncia ad acquisire una quota di Premiere.
(10 aprile) Annuncia che T-Com, la sua divisione di rete fissa, ha deciso di implementare i sistemi Juniper Networks E-series Broadband Services Router e le piattaforme di core routing Juniper Networks T-series allo scopo di ampliare e scalare la propria rete IP per fornire proposte di servizio basate su VDSL.
(24 aprile) KfW cede al fondo di private equity Blackstone un pacchetto del 4,5% per 2,68 miliardi di euro.
(20 maggio) Raggiunge con la rete Pay TV tedesca Premiere un accordo che consentirà a Premiere di continuare a trasmettere le partite di calcio del campionato tedesco per le prossime tre stagioni di Bundesliga.
(6 giugno) Conclude il buyout della divisione T-Online.
Rinuncia, in cambio di una riduzione dei costi per quelli internet, ai diritti per la trasmissione delle partite di Bundesliga via cavo e via satellite come parte di un accordo con la Lega Calcio Tedesca (Dfl).
(7 luglio) Il Commissario Ue alle telecomunicazioni, Reding ha detto che intende avviare un procedimento contro la Repubblica Federale, per infrazione alla normativa, nel caso che Berlino vari una legge che garantisca a Deutsche Telekom un monopolio sulla rete ad alta velocità.
(24 luglio) Partono le contrattazioni sul segmento di Piazza Affari “MTA International”, dedicato alle società straniere già negoziate in altri mercati regolamentati europei. Deutsche Telekom è fra le 10 società per le quali Borsa Italiana ha disposto l’ammissione alle negoziazioni. I titoli quotati su Mta International avranno gli stessi orari del segmento blue-chip, con un’asta di apertura (dalle 8 alle 9.05), scambi in continua fino alle 17.25 e un’asta di chiusura fino alle 17.35. Le azioni quotate sul nuovo segmento non faranno parte di alcun indice.
(4 agosto) Lancia un servizio, denominato T-One, che combina la rete cellulare con le reti WiFi domestiche o degli hot spot pubblici.
(21 agosto) La Commissione Europea ha deciso che DT dovrà aprire immediatamente il suo network di banda larga ai concorrenti.
(5 ottobre) Versa 600 milioni di euro alla società polacca Elektrim nell’ambito dell’accordo per l’acquisto del 48% del capitale dell’operatore mobile Ptc.
(6 ottobre) Vivendi contesta la vendita a Deutsche Telekom da parte della conglomerata Elektrim della partecipazione in Ptc, l’operatore telefonico mobile polacco. Vivendi, infatti, ritiene che l’operazione sarebbe contraria alla legislazione polacca e fortemente penalizzante per la stessa Vivendi, azionista di Ptc attraverso Telco.
(Novembre) Annuncia che al momento non intende sviluppare soluzioni a larga banda basate su tecnologia WiMax. DT invece sembra che voglia promuovere lo sviluppo e l’adozione delle tecnologie HSDPA.
(21 novembre) Il governo tedesco ha annunciato di aver raggiunto un accordo per emanare una nuova legge che regolerà la rete a banda larga super-veloce di Deutsche Telekom. Gli accordi precisi non sono ancora stati resi noti.

2007
(6 febbraio) E’ fra i firmatari dell’accordo stretto fra un gruppo di operatori di tlc europei per l’adozione di un codice che protegga i bambini da atti di pedofilia e bullismo, e che impedisca loro di avere accesso a materiale violento e pornografico dai cellulari. I firmatari dell”accordo oltre a DT sono: Bouygues Telecom, Cosmote, Debitel, Go Mobile Malta, Hutchison Europe 3G, Jamba! , Mobile Entertainment Forum, Orange, KPN, SFR, Telecom Italia, Telefonica Moviles, Telenor, TeliaSonera e Vodafone.

DATI ECONOMICI E FINANZIARI

Deutsche Telekom*

2005

2004

Ricavi

59.6

57.3

EBITDA

20.1

19.4

EBIT 7.6 6.3

Utile di esercizio

5.6

1.6

*I valori sono riportati in miliardi di euro

Ricavi per settore*

2005

2004

Telefonia fissa

26.035

27.012

Telefonia mobile

29.452

26.527

Business customers 12.850 12.962
Altro 3.505 3.526

Valori d’interscambio

12.238

12.674

Totale

59.604

57.353

*I valori sono riportati in milioni di euro

Ricavi per area geografica*

2005

2004

Germania

34.183

34.741

Resto d’Europa

13.272

12.952

Nord America 11.858 9.301

Resto del mondo

291

359

Totale

59.604

57.353

*I valori sono riportati in milioni di euro

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