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L’Imagine Cup 2006 si tinge d’azzurro

COMUNICATO STAMPA


Il futuro del software al servizio del nostro passato, della memoria umana e della salute, per migliorare la qualità della vita presente. È l’affascinante idea con la quale quattro studenti del Politecnico di Torino hanno conquistato la giuria della seconda edizione dell’Imagine Cup Innovation Accelerator, la competizione internazionale per studenti organizzata da Microsoft e British Telecom per premiare i “progetti innovativi in grado di migliorare la qualità della vita” attraverso lo sviluppo di soluzioni software. Even.ctor, questo il nome del giovane team italiano, ha superato nella finalissima di questa mattina a Delhi, nella sezione “Software design”, le altre cinque squadre finaliste di Brasile, Cina, Norvegia, Germania e Croazia, all’interno di una competizione che ha visto quest’anno la partecipazione di più di 65.000 studenti provenienti da oltre 100 paesi (181 arrivati in finale, in rappresentanza di 42 nazioni).

“Hello World – Questa è la tua storia…”, il fortunato progetto ideato da Massimo Paternoster, Silvia Perrone, Giorgio Sardo, Andrea Sossich, si prefigge d’altronde un obiettivo di fondo ambizioso: offrire ad ogni persona grazie al potenziale del software la possibilità di gestire/mantenere e conservare in modo attivo la propria memoria umana, per “poter ritornare nel proprio passato recente o remoto e ripescare determinati momenti della propria vita”. È però la declinazione nel campo della salute del progetto torinese, sviluppata nelle fasi successive della competizione, ad essere la più interessante e probabilmente significativa per l’assegnazione del riconoscimento internazionale da parte di Microsoft.

Hello World, infatti, una volta implementato, potrebbe permettere di offrire importanti risultati nel campo della medicina e psichiatrico in particolare. Potrebbe infatti fornire agli specialisti non solo un innovativo tool di lavoro per la diagnosi dei disturbi mentali dei propri pazienti, ma anche facilitare la scelta dei migliori approcci terapeutici per i singoli casi accertati. Questo grazie anche alla funzione di raccolta e trattamento di informazioni di rilievo messa a disposizione dall’applicativo. Con una complessa sinergia di sistemi cooperanti e di plugin all’interno del tradizionale sistema operativo, Hello World potrà infatti collezionare per conto dell’utente tutte le informazioni ritenute importanti, per esempio attraverso biosensori per i dati corporei quali pressione, ritmo cardiaco, calorie, galvanic skin, o lo stesso PC, per carpire in tempo reale abitudini e comportamenti (tipo di musica ascoltata, orari di accensione e di utilizzo del computer, i movimenti effettuati davanti allo schermo attraverso il motion capture, etc…).

I dati raccolti, sfruttando l’interazione dei software e degli strumenti già esistenti, dovrebbero essere così relazionati tra loro al fine di capire, o per lo meno intuire, l’umore, lo stato d’animo in ogni momento (ansia, stress, agitazione, etc…), oltre che per dare un più completo quadro clinico del paziente. Spesso infatti i piccoli dettagli, soprattutto nel campo delle malattie mentali, possono determinare la corretta definizione di diagnosi e terapie.

“Vincere oggi è stata una delle emozioni più belle – racconta al telefono da Delhi Giorgio Sardo, portavoce del gruppo – anche perché ci siamo misurati con avversari tutti molto forti, per poi uscire un po’ come i “campioni del mondo” studentesco nel campo del software design. La finale è andata meglio di quanto speravamo, e abbiamo fatto forse la nostra miglior presentazione dall’inizio della manifestazione: un motivo in più per essere contentissimi del risultato”. Ma ora si pensa già al futuro, visto che presto, grazie alla vittoria nella competizione organizzata da Microsoft e British Telecom e al premio in denaro di 25.000 dollari, l’ambizioso progetto potrebbe diventare una promettente realtà di business: “dopo la premiazione già qualcuno ci chiedeva a che prezzo venderemo l’applicativo, quando e dove sarà disponibile…”, continua Sardo. È ancora presto per dirlo, ma di sicuro cominceremo subito con le prime sperimentazioni concrete di quanto per ora abbiamo messo solo sulla carta, ampliando e rafforzando le collaborazioni con le altre università”.

“Sono veramente orgoglioso di questo straordinario risultato ottenuto dal team italiano”  ha commentato Marco Comastri, Amministratore Delegato di Microsoft Italia. “I nostri ragazzi del Politecnico di Torino, alle finali “Imagine Cup” di Delhi, confrontandosi con i team di ben 42 paesi finalisti, hanno sviluppato sulla piattaforma Microsoft soluzioni software innovative con un risultato che premia il lavoro del nostro team e testimonia che il mondo accademico Italiano sa raggiungere picchi di massima eccellenza”. “L’attribuzione di questo Premio – aggiunge Marco Gilli, Prorettore del Politecnico di Torino, mentre accoglie con estrema soddisfazione la notizia del successo di Delhi – conferma la grande tradizione di ricerca e alta formazione del Politecnico di Torino nel campo dell’Information Technology e il valore dei nostri studenti”.

“Mi auguro – conclude Comastri – che questo  possa essere di stimolo per tutti gli studenti italiani in materie tecnico-scientifiche per contribuire alla crescita della consapevolezza dell’importanza del software nella nostra vita quotidiana e del valore dell’innovazione tecnologica per gli individui, le aziende ed il sistema paese nel suo complesso”.

Imagine Cup 2006 – Il primo concorso mondiale dedicato agli studenti e al software

Uno degli impegni principali di Microsoft è la promozione della tecnologia tra i giovani, sensibilizzandoli sull’uso che ne possono fare perché contribuiscano, con i loro sforzi, al progresso dell’umanità. L’iniziativa Imagine Cup è un progetto di portata mondiale volto a realizzare questo obiettivo. Il concorso è cominciato tre anni fa ed è stato subito un successo. In questi anni hanno partecipato oltre 20000 studenti di 90 nazioni, e la quantità dai partecipanti cresce di pari passo con la qualità delle soluzioni presentate. La competizione premia infatti i progetti software più innovativi realizzati dai giovani studenti attraverso tecnologia Microsoft, e valutati in base a un tema diverso ogni anno. La sfida lanciata per l’edizione 2006 del concorso prevedeva la creazione di progetti in grado di rendere la vita più sana, e si divideva in diverse categorie: dal progetto software più innovativo alla realizzazione di un’interfaccia user friendly.

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