BBF 2007: Zingarelli (Babelgum), ‘L’infrastruttura dovrà crescere, ma meglio confrontarsi da subito sui modelli di business’ .

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INTERVISTA


Valerio Zingarelli

Valerio Zingarelli, da luglio CEO di Babelgum Tv, la televisione via rete trasmessa in streaming, che vuol rivoluzionare il mondo della Tv, è intervenuto al BBF 2007, portando la sua testimonianza di manager di lungo corso e con la sensibilità di chi conosce il mercato, il nostro e quello degli altri.

Lo abbiamo incontrato a margine del BBF 2007, raccogliendo le battute che vi proponiamo.

 

K4B.  Allora, Zingarelli, quanto corre il broadband italiano?

 

Zingarelli.   Mentre in Italia si continua a discutere – e purtroppo solo a discutere – di come realizzare la banda larga, all’estero sono stati già definiti i modelli dell’infrastruttura e in qualche caso anche i quadri normativi che consentono agli operatori di mettere a punto le strategie e pianificare gli investimenti per questa delicata e cruciale partita.

 

 

K4B.  Banda larga, nuove infrastrutture per nuovi servizi, non rischia di essere una metafora dell’uovo e della gallina…

 

Zingarelli.   Mah, quello sulla banda larga rischia di essere un dibattito sterile se la premessa è che non si potranno sviluppare servizi internet avanzati, senza che la nuova infrastruttura sia completamente realizzata.

Già oggi sono disponibili tecnologie che consentono un utilizzo molto efficiente della banda esistente e in qualche caso di fungere da veri e propri moltiplicatori della capacità della Rete.

 

 

K4B.  Allora il problema è fare, senza esitare, investendo nella giusta direzione..

 

Zingarelli.   Gli attori e i servizi del cosiddetto Web 2.0 sono già partiti e non aspettano certo i tempi della politica nazionale.

Uno di questi è Babelgum, tanto per menzionare il caso che mi riguarda più da vicino. Babelgum rappresenta un nuovo modo di concepire la televisione su Internet, una televisione interattiva e personalizzabile, accessibile in qualsiasi momento (on demand) anche a milioni di spettatori contemporaneamente, in tutto il mondo. Utilizza tra le altre la tecnologia peer-to-peer per trasmettere contenuti video a elevata qualità senza richiedere connessioni web particolarmente veloci (min. 650kbit/sec.).

 

 

K4B.  E’ una riabilitazione del peer-to-peer dopo le criminalizzazioni degli anni passati?

 

Zingarelli.   Il peer-to-peer, a torto conosciuto solo come un sistema per scaricare illegalmente contenuti audio e video dal Web, si rivela invece un alleato formidabile per superare i colli di bottiglia attuali della Rete, al servizio dello streaming (e NON del downloading) di contenuti video professionali tutelati da copyright. Insomma gli ostacoli che avevano impedito fino ad oggi la nascita di un sano ed equilibrato mercato dei contenuti video sulla Rete, sono già stati rimossi.

 

 

K4B.  Eppure oggi il dibattito sembra tutto concentrato sul futuro dell’infrastruttura…

 

Zingarelli.   Prima che sull’infrastruttura dovremmo avviare il confronto su quelli che saranno i modelli di business vincenti per i servizi disponibili sulla Banda media e larga.

 

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