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Svezia: quadro normativo e politiche di governo

Europa



Quadro normativo

La Swedish Radio and TV Authority (RTVV) &#232 l¿autorit&#224 governativa competente per il settore dei media. I suoi compiti comprendono la supervisione, la regolamentazione e la fissazione degli standard del settore televisivo, il rilascio delle licenze per le trasmissioni radio locali, le concessioni delle compagnie via cavo locali e, per quanto riguarda il DTT, la definizione di uno schema per la distribuzione delle licenze.

La Swedish National Post and Telecom Agency (PTS) supervisiona le attivit&#224 nei settori delle telecomunicazione, radio e datacom. Ha lo scopo di permettere a tutti un accesso efficiente e a prezzi convenienti ai servizi di telecomunicazioni e fare in modo di ottimizzare l¿utilizzo dello spettro radio.

Politiche

L”introduzione della DTT ha acceso un forte dibattito in Svezia. Da una parte gli operatori via cavo e satellite, che volevano lo spegnimento della televisione terrestre per riutilizzare le frequenze UHF a beneficio della “societ&#224 dell”informazione”.

Di parere opposto il governo, che vede nella DTT una piattaforma multicanale universale. Le motivazioni a sostegno di quest”ipotesi mirano ad aumentare la competizione tra DTT, DTH e cavo, incrementare la coesione sociale – l”accesso orizzontale ad una piattaforma multicanale considerata piu” democratica – e a garantire il controllo nazionale sulla televisione e quindi sui contenuti culturali trasmessi.

Le licenze sono assegnate per ogni singolo canale tramite beauty contest. Le prime licenze ai fornitori di servizi sono state rilasciate nel giugno 1998 e le trasmissioni sono cominciate nell”aprile 1999 su 3 multiplex presenti nei principali centri urbani. Il processo &#232 andato a rilento a causa dei costi dei decoder e per la mancanza di fiducia da parte degli operatori. Attualmente, chi trasmette in analogico paga 2 milioni di euro per lo spettro, mentre le licenze della DTT non prevedono pagamenti.

Un rilancio &#232 stato effettuato nell”aprile 2000 con due significativi miglioramenti:

Le licenze hanno una durata, rinnovabile, di quattro anni. Non prevedono il pagamento delle frequenze, ma soltanto la negoziazione dei servizi tecnici e di marketing con le societ&#224 statali Teracom, Senda e Boxer.

Senda&#232 la societ&#224 preposta alla gestione della piattaforma terreste; fissa gli standard, licenzier&#224 i service provider e gestir&#224 il sistema CA. Senda&#232 al 70 per cento di Teracom e al 30 per cento di Skandia. Il suo ruolo di gatekeeper deve garantire, in maniera neutrale, un accesso a tutti i service provider e una trasparenza allo spettatore. Senda ha adottato per il ricevitore le specifiche del Nordig Forum.

Il compito della Boxer Tv Access&#232 la produzione dei decoder- basato sulle specifiche dettate dalla Senda- il marketing e la distribuzione in esclusiva degli abbonamenti per la DTT (incluse smartcard e vendita/affitto decoder) per la Senda, oltre al design di servizi interattivi per gli operatori.

Boxer&#232una societ&#224 profit. Le sue entrate, ad oggi, provengono prevalentemente dagli abbonamenti. Il break even&#232 atteso nel 2003-2004 a quota 350.000 abbonati.

La migrazione verso il MHP&#232 prevista come da accordi Nordig.

Nel novembre 2000 il Parlamento svedese ha deciso il raggiungimento di una copertura pari ad almeno il 98 per cento della popolazione entro giugno 2002. Non ci sar&#224 nessun turn off prima del raggiungimento della penetrazione tecnica e comunque verr&#224 fissato in un secondo momento.

Una commissione parlamentare, in un rapporto sullo stato dell”introduzione della DTT, ha proposto il 2007 come data per lo switch off.

La posizione del governo&#232 di mantenere la banda UHF per le trasmissioni televisive, anche se non&#232 ancora chiaro cosa sarà delle frequenze dismesse dopo lo switch off.

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