Key4biz

Telecom Italia: Cda il 26 giugno. Sullo sfondo lo scioglimento di Telco

Italia


Si terrà il prossimo 26 giugno a Roma il nuovo cda di Telecom Italia. Lo ha annunciato l’ad Marco Patuano a margine di un convegno, spiegando però che ancora l’ordine del giorno della riunione non è stato definito.

Marco Patuano, rispondendo alle domande dei giornalisti, ha quindi confermato che sta andando avanti il processo di vendita della controllata Telecom Argentina. Sull’accordo, siglato a novembre con Fintech per la cessione dell’intera partecipazione nell’operatore, manca soltanto l’Ok delle autorità. Patuano ha sottolineato che, da quanto emerso coi colloqui tenuti con le autorità in occasione del suo recente viaggio in Argentina, non vi sono “problemi ostativi”, anche se è difficile prevedere una data certa per il completamento del processo autorizzativo.

 

Sempre riguardo il business di Telecom Italia in Sud America, Patuano si è quindi soffermato sul recente pronunciamento dell’antitrust brasiliano nei confronti del socio Telefonica, sottolineando che c’è stata “…una sovralettura del pronunciamento del Cade”, che ha riguardato “un aspetto marginale della vicenda, ossia la multa” da 15 milioni di reais (4,6 milioni di euro) inflitta al gruppo spagnolo per via del fatto che la decisione di aumentare la partecipazione in Telecom Italia sarebbe contraria agli accordi siglati nel 2010, vincolanti per l’approvazione dell’ingresso dell’operatore spagnolo nel capitale del gruppo italiano.

A fine 2013, in seguito all’accordo che ha consegnato a Telefonica la maggioranza relativa di Telecom Italia, l’antitrust brasiliano ha imposto a al gruppo spagnolo di decidere tra due opzioni: diluire il controllo di Vivo, cedendone la metà a un operatore non attivo sul mercato brasiliano, o rinunciare alla partecipazione in Tim Brasil.

 

Per oggi, intanto, è attesa anche l’ufficializzazione dell’uscita di Generali da Telco: il presidente del gruppo, Gabriele Galateri, ha recentemente confermato l’intenzione di sfruttare la finestra di giugno per disdire il patto, così come presumibilmente faranno anche gli altri soci italiani della holding, Mediobanca e Intesa Sanpaolo. La procedura prevede che venga inoltrata una richiesta di disdetta, ma l’effettivo smobilizzo richiederà sei mesi. Dopo di che Telefonica diventerà il maggiore azionista singolo di Telecom Italia, con una quota  del 14,8%.

 

Per quanto riguarda, quindi, gli equilibri del mercato brasiliano, “…per quello che ci riguarda al momento non ci sono novità”, ha detto ancora Patuano, precisando che se ci sarà il break-up di Telco, “scatterà per noi un obbligo di notifica” all’antitrust brasiliano e alle autorità argentine.

Non resta, dunque, che attendere.

Exit mobile version