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Facebook-WhatsApp, la maxi-operazione sotto la lente dell’Antitrust Ue

Unione Europea


L’acquisizione di WhatsApp da parte di Facebook per 19 miliardi di euro, annunciata lo scorso febbraio, finisce sotto la lente dell’Antitrust Ue. A chiederlo è direttamente Mark Zuckerberg, il fondatore del social network più popolare del mondo, per evitare problemi con i singoli Paesi dell’Unione. Negli USA il gruppo ha già avuto problemi sul versante della privacy.

Probabile che Zuckerberg tema l’intervento degli operatori tlc che vogliono maggiore chiarezza su questa maxi-operazione e sulle ricadute che potrebbe avere. Le telco temono, infatti, il rischio di una posizione dominante di Facebook sul mercato europeo dei servizi d’instant messaging.

Sulla decisione di Facebook pesa sicuramente anche il recente rafforzamento dell’asse franco-tedesco contro le pratiche di ottimizzazione fiscale delle multinazionali di internet e il colpo d’accelerata che intende dare la Ue per stabilire regole comuni sui sistemi di tassazione dei servizi digitali.

 

Secondo il Wall Street Journal, la richiesta di Facebook era inattesa, perché la Commissione Ue non intendeva prendere in esame l’accordo, dal momento che è improbabile che modifichi in modo significativo il fatturato del social network. L’acquisizione ha già ricevuto il via libera delle autorità americane.

 

La Commissione europea, stando ad alcune indiscrezioni, avrebbe informato le Autorità Antitrust nazionali di avere ricevuto la richiesta di Facebook. Se nessun Paese avrà obiezioni in proposito, sarà Bruxelles a esaminare il caso.

 

Per Thomas Graf, esperto di antitrust di Cleary Gottlieb Steen & Hamilton, “Facebook preferisce essere passata al vaglio dalla Commissione che dalle Autorità di regolamentazione di vari Stati, che potrebbero chiedere più informazioni“. 

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