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Ultra HD, Sony rinuncia all’OLED per il 4K

Giappone


Sony rinuncia alla produzione di televisori OLED. L’azienda giapponese intende, infatti, concentrarsi sui modelli LCD a Ultra Alta Definizione, il cosiddetto 4K, perché è proprio in questa direzione che sta andando il mercato.

Non a caso il prossimo 2 giugno partirà in Giappone il primo canale interamente in Ultra HD mentre la Tv pubblica NHK sta già lavorando all’8K.

Secondo il quotidiano economico Nikkei, Sony ritiene che i televisori OLED stentino a decollare mentre quelli LCD in formato 4K sono consideranti potenzialmente più promettenti tanto più che in questo particolare segmento l’azienda controlla già il 20% del mercato mondiale.

 

Sul 4K al momento c’è meno concorrenza e i prezzi sono più alti rispetto ai televisori LCD tradizionali (2K), visto che garantiscono una risoluzione maggiore.

Il formato Ultra HD fornisce, infatti, un’immagine di 2160p per circa 8 milioni pixel, vale a dire 4 volte di più rispetto all’attuale alta definizione.

E per non trovarsi indietro rispetto a quanto sta già facendo la tv pubblica giapponese, l’azienda dovrebbe presto lanciare anche dei modelli in 8K.

Il gruppo non ha confermato le indiscrezioni pubblicate dal Nikkei, limitandosi a dire che continua a produrre ancora schermi OLED professionali.

Lo scorso anno l’azienda ha stretto un accordo con Panasonic nella produzione degli OLED. Secondo gli analisti le due società avrebbero incontrato più difficoltà del previsto nel ridurre i costi e nel contrastare la concorrenza delle sudcoreane LG Electronics e Samsung.

 

Alcuni giorni fa, Sony ha inoltre pubblicato risultati finanziari decisamente negativi nel complesso, con l’unica nota positiva rappresentata dalla sezione videoludica e i dirigenti del gruppo hanno deciso di tagliarsi lo stipendio del 50%, inclusi benefit e bonus.

L’azienda ha, infatti, registrato una perdita totale di 128,4 miliardi di yen (916 milioni di euro) per l’anno fiscale conclusosi il 31 marzo 2014 e la previsione di perdite per 50 miliardi di yen (350 milioni di euro) per quanto riguarda l’anno fiscale in corso. Cosa che segnerebbe un trend positivo rispetto a quello attuale, vista la diminuzione delle perdite, ma anche il quinto anno in perdita sugli ultimi 6 registrati da Sony.

La società ha anche annunciato che taglierà 5 mila posti di lavoro, di cui 3.500 all’estero,  entro il prossimo marzo. A fine marzo 2013 nel gruppo lavorano 146.300 persone. 

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