Key4biz

Frequenze Tv: TI Media-Espresso, closing entro giugno

Italia


In dirittura d’arrivo la New Co tra TI Media e il Gruppo L’Espresso per le frequenze televisive, annunciata il mese scorso.

Oggi il presidente del gruppo controllato da Telecom Italia, Severino Salvemini, ha confermato che l’operazione sarà chiusa entro giugno.

“Confermo il closing entro giugno – ha detto Salvemini – Ci sono passaggi tecnici da compiere. Servono le autorizzazioni di Agcom, ministero dell’Economia e Antitrust. Dopo il closing si apre la riflessione sul mercato, da lì partiamo con la valorizzazione”.

 

L’intenzione degli azionisti è quella di avviare quanto prima la raccolta di manifestazioni di interesse per cedere in parte o totalmente le rispettive partecipazioni. Al momento avrebbero manifestato interesse Clessidra e il Fondo F2i.

 

La joint-venture sarà partecipata al 70% da TI Media e per il restante 30% da Gruppo L’Espresso per una valutazione, secondo le stime degli analisti, di circa 300 milioni di euro.

La trattativa aveva inizialmente subito un rallentamento perché TI Media stava vagliando la possibilità di mantenere la proprietà del canale 55 Uhf per darlo solo in gestione alla New Co.

Adesso TI Media se si è riservata l’opzione di acquisto del diritto d’uso proprio del canale 55 Uhf, in vista della liberazione della banda 700 per servizi tlc.

 

Per il futuro della New Co. sul tavolo ci sono diverse ipotesi di valorizzazione che potranno essere prese in considerazione dal management: dalla vendita a fondi alla quotazione, dal partner industriale alla strategia stand-alone.

 “Per il momento – spiegato Salvemini – non ci sono preclusioni sulle diverse ipotesi. Non abbiamo opzioni particolari al momento, nell’accordo si parla di valorizzazione e per farlo ci sono modalità diverse: offerta a fondi, metterla in Borsa, utilizzare Ti Media come scatola o anche la strategia stand alone”.

 

Oggi – ha poi precisato – siamo focalizzati nella creazione della nuova società“, spiegando di non escludere una partnership né finanziaria né industriale. “Se fosse industriale, potrebbe essere interessante, vedremo chi si farà vivo”.

 

La New Co. creata dalle due aziende sarà il fornitore di riferimento dei principali editori televisivi non integrati nazionali ed esteri operanti sul mercato italiano. L’operazione consentirà inoltre di conseguire rilevanti sinergie industriali.

Il nuovo gruppo potrà contare su un giro d’affari annuale di circa 100 milioni di euro, un risultato economico positivo e una robusta generazione di cassa.

Exit mobile version