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RaiWay: via libera alla cessione di quote. Sul tavolo anche lo sbarco in Borsa

Italia


Ai piani alti di Viale Mazzini non tira una bell’aria. I vertici Rai stanno cercando di far quadrare i conti per rispettare la richiesta del governo di risparmi per 150 milioni di euro, aprendo la via alla cessione della società delle torri RaiWay e un intervento sulle sedi regionali.

Decisioni che interverranno sul valore dell’azienda e che peseranno quando nel 2016 scadrà la concessione del servizio pubblico. Già qualcuno parlava di possibile apertura alla privatizzazione.

 

Un bel da fare per il Direttore generale Luigi Gubitosi che dopo la presentazione degli ultimi dati finanziari era apparso ottimista anche in vista degli investimenti per i Mondiali di calcio.

Sul tavolo anche la possibilità di cedere RaiDue, ma prima di una arrivare a una simile decisione si interverrà sul personale.

La spending review richiesta dal governo ha già sollevato diverse polemiche. In campo è già scesa Usigrai, che in queste ore è riunita per stabilire il da farsi, è anche la Slc-Cgil.

 

Ieri il Cda ha dato mandato al Dg di ridefinire il piano industriale dell’azienda per recepire le indicazioni del decreto Irpef e avviare le procedure propedeutiche alla vendita di una quota minoritaria di RaiWay. Il nuovo Piano Industriale sarà presentato al Cda prevedibilmente entro 6-8 settimane. Nessuna previsione invece sull’evasione del canone, che secondo le stime del MiSE si aggirerebbe intorno ai 450 milioni di euro.

Nel comunicato Rai non vi è accenno neanche alla possibilità per l’azienda di impugnare il decreto, che resta una via ancora praticabile. Di questa idea il consigliere Guglielmo Rositani che ha già scritto alla Commissione di Vigilanza.

 

Quanto vale RaiWay?

 

RayWay gestisce 2400 torri di trasmissione broadcasting e realizza un ebitda di circa 60 milioni.

Nel 2001, quando l’allora Dg Claudio Cappon era vicino alla cessione del 49% di RaiWay all’americana Crown Castle – operazione bloccata dal Ministro delle Comunicazioni che era Maurizio Gasparri – era stimata in 905 milioni di euro.

Una somma che però non è rapportata al valore odierno. All’epoca, infatti, si considerava anche il passaggio al digitale terrestre, ormai concluso, e all’allargamento ad altri potenziali clienti.

Oggi gran parte del valore di RaiWay sta nella cifra che la Rai versa per il servizio di trasmissione. La ricerca di un partner finanziario dovrà anche fare i conti con il fatto che la Rai non è sicura che nel 2016 avrà il rinnovo della concessione.

 

Gli analisti ritengono che tra i possibili interessati possa esserci Ei Towers di Mediaset. Non a caso ieri in occasione dell’assemblea dei soci, il presidente Fedele Confalonieri ha chiaramente parlato dell’interesse ad acquisire altre torri.

 

A fine 2013 gli analisti di Mediobanca Securities parlavano di una stima di 600 milioni cash, al netto del debito (150 milioni).

Alla Rai resta sempre la possibilità di valutare l’ingresso in Borsa di RaiWay e, considerato che la Tv pubblica intende far cassa in tempi rapidi, è ipotizzabile che entro l’anno potrebbe finire sul mercato tra il 20 e il 25% del capitale della società.

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