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Sanità digitale: entro l’anno ricette mediche solo online

Italia


Il Documento di economia e finanza appena varato dal Governo punta sulla sanità online per incrementare l’efficienza e la sostenibilità del sistema sanitario nazionale. In particolare, il documento evidenzia tra i suoi obiettivi l’impulso all’informatizzazione dei processi di assistenza sanitaria, lo sviluppo e la diffusione della sanità elettronica in modo che la sanità online divenga parte integrante del sistema sanitario nazionale.

 

Per il 2014, è prevista, quindi, l’estensione a tutto il territorio nazionale delle attività di dematerializzazione delle ricette mediche cartacee, avviata già in alcune Regioni. Un’innovazione che consentirà, si legge nel Documento, il potenziamento dei controlli delle prescrizioni mediche.

 

Le linee di indirizzo nazionali sulla telemedicina sono state adottate a febbraio, d’intesa con la Conferenza stato-Regioni mentre è in fase di definizione la procedura che disciplina il Fascicolo Sanitario Elettronico, che dovrebbe essere istituito entro la fine di quest’anno.

Secondo le stime del Governo, il peso della spesa sanitaria in rapporto al Prodotto interno lordo dovrebbe scendere dal 7% del 2014 al 6,8% nel 2018. Risparmi per circa un miliardo di euro dovrebbero arrivare dall’accordo con le Regioni nuovo Patto per la salute, ma – ha assicurato il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin – non ci saranno tagli lineari che andranno a ripercuotersi sui servizi offerti ai cittadini. Ci si concentrerà, piuttosto, sugli elementi di spreco e sul taglio delle spese che eccedono significativamente i costi standard.

 

Mentre l’Italia cerca di approntare le misure volte a digitalizzare la sanità, la Ue punta sulle app mobili e sulla loro potenzialità in termini di monitoraggio dei pazienti, riduzione del numero di visite costose in ospedale, coinvolgimento dei cittadini nella gestione della propria salute e del proprio benessere e promozione della prevenzione, oltre che, ovviamente, sulla maggiore efficienza del sistema sanitario con risparmi potenzialmente considerevoli.

 

La Commissione europea ha lanciato oggi una consultazione sulla ‘mHealth’, o sanità mobile, con cui sollecita proposte su come migliorare la salute e il benessere degli europei grazie all’uso di applicazioni installate su telefoni cellulari, tablet, dispositivi per il monitoraggio dei pazienti e altri apparecchi wireless.

Bruxelles stima che attualmente sono disponibili quasi 100.000 app di sanità mobile sulle diverse piattaforme quali iTunes, Google Play, Windows Marketplace e BlackBerry World. Le 20 app gratuite più diffuse per lo sport, la forma e la salute sono già installate su 231 milioni di dispositivi in tutto il mondo. 

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