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Consolidamento Tlc: via libera a mega-fusione Numericable-SFR. E Bouygues ora punta su Free

Francia


13,5 miliardi di euro: questa la cifra che Numericable verserà cash a Vivendi per l’operatore mobile SFR. La partita – che segna l’avvio del consolidamento auspicato dalle telco in uno dei principali mercati europei –  si è chiusa sabato e ha visto vittorioso l’imprenditore franco-israeliano Patrick Drahi su Martin Bouygues che pure aveva ritoccato al rialzo la sua offerta portandola a 15,5 miliardi di euro, forte anche del sostegno del governo d’oltralpe che però, nel frattempo, ha avuto  ben altre gatte da pelare.

Oltre al cospicuo assegno, Vivendi potrà incassare un ‘extra’ da 750 milioni di euro se la capacità di rimborso della nuova società (ebitda meno investimenti) post-fusione supererà i due miliardi di euro su un anno, nonché una quota del 20% nell’operatore che diverrà un nuovo gigante della telefonia francese, con 21 milioni di clienti nel mobile e circa 7 milioni nel fisso.

 

“L’offerta di Numericable è veramente la migliore su tutti i criteri che avevamo definito: la qualità del progetto, il rischio concorrenziale e sociale”, ha affermato Henri Lachmann, presidente del Comitato ad hoc messo in piedi dal Consiglio di sorveglianza di Vivendi per valutare le offerte dei candidati.

 

In totale, Vivendi conta di portare a casa più di 17 miliardi di euro da questa operazione, la più cospicua effettuata nelle tlc europee dopo quella da 18 miliardi di euro messa a segno lo scorso anno su Virgin Media dall’americana Liberty Global.

Una vittoria a tutto tondo per il tycoon Patrick Drahi che attraverso Altice controlla Numericable e che era stato attaccato dal ministri dell’Industria, Arnaud Montebourg per via della sua residenza in Svizzera.

Montebourg non sembra comunque pronto a ‘mollare la presa’ e ha affermato che il Governo continuerà a vigilare affinché gli impegni presi da SFR relativamente agli investimenti nella fibra ottica vengano mantenuti da Altice e Numericable.

 

Sulla scelta ha comunque pesato anche il timore dei possibili rimedi dell’Antitrust europeo: l’unione con Numericable, infatti, crea meno problemi dal punto di vista regolamentare, visto che SFR e Bouygues insieme avrebbero 4 volte più spettro di Free e quindi il via libera avrebbe implicato la cessione di una porzione di risorse frequenziali, come già imposto in altri casi dalla Ue. La commissione europea potrebbe prevedere una simile misura anche per dare il via libera alla fusione, in Germania, tra le divisioni mobili di Telefonica e KPN. Una decisione, quest’ultima, molto attesa e che potrebbe essere stabilire un ‘precedente’ per la nuova ondata di consolidamento attesa in Europa.

 

Quanto a Martin Bouygues, stando alle informazioni della stampa francese, potrebbe esserci allo studio una fusione con Free, l’operatore ultimo arrivato sul mercato francese che con le sue offerte super vantaggiose ha generato un vero e proprio terremoto. La banca Rothschild, consulente di Bouygues, ha infatti proposto una fusione tra Bouygues e Free in vista della creazione di un nuovo gruppo di cui le due aziende controllerebbero ciascuna il 35%. Ma lo scenario non avrebbe convinto il numero uno di Free, Xavier Niel, che preferisce tenersi il controllo del suo gruppo.

Il consolidamento, quindi, non è che all’inizio.

 

 

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