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Torri Tv: mercato in fermento. Mediaset incassa, Rai ferma al palo

Italia


Momento propizio per il mercato delle torri di broadcasting e Mediaset lo sa bene. Sul mercato si registra, infatti, una grossa domanda anche internazionale di investimenti infrastrutturali di lunga durata per il settore audiovisivo.

L’operazione conclusa dall’azienda televisiva per Ei Towers (3.200 torri) conferma questo trend e il forte interesse per questi asset.

In tutto questo non possiamo fare a meno di notare l’immobilismo della Rai che è presente sul mercato delle torri tv con Raiway e che sicuramente, visto il profondo rosso dei suoi conti, avrebbe bisogno di far cassa ma preferisce restare ferma.

 

Mediaset ha, intanto, completato la cessione del 25% del capitale sociale di Ei Towers, incassando 283,7 milioni di euro.

Nel dettaglio, Elettronica industriale, controllata al 100% da Mediaset, che attualmente detiene il 65% di Ei Towers, ha collocato presso investitori istituzionali italiani ed esteri (americani e inglesi) 7.065.600 azioni ordinarie attraverso un ‘accelerated bookbuilding’, curato da Mediobanca, a un prezzo finale di 40,15 euro per azione.

I fondi americani hanno acquistato il 34% della quota messa sul mercato, un terzo è andato a fondi Uk, il resto all’Italia. Segno di un’attenzione internazionale per le infrastrutture tecnologiche italiane come dimostra anche l’attivismo di Blackrock.

Con questa operazione Mediaset scende al 40% della controllata che detiene le torri televisive L’operazione verrà regolata in prossimo 8 aprile.

 

Denaro fresco per le casse di Mediaset che potrebbe recuperare, almeno in parte, l’investimento fatto per comprare i diritti televisivi della Champions League, per i quali ha sborsato 700 milioni di euro, una cifra ben al di là della propria portata.

Senza dimenticare poi che resta ancora aperta in Spagna la cessione della pay tv Digital+, della quale Mediaset e Telefonica detengono entrambe il 22% con un diritto di prelazione.

La società italiana ha deciso di non fare un’offerta, ma a questo punto, visto il nuovo incasso, potrebbe ripensarci e riaprire i giochi anche perché avrebbe tutto l’interesse ad aumentare la quota di Digital+ per rendere più appetibile il grande progetto della New Co. delle pay Tv, che recentemente ha subito un rallentamento.

 

Ma in ballo ci sono anche altri dossier. L’asta per i diritti tv della serie A, per esempio, ma anche le torri che Telecom Italia metterà in vendita: 8 mila siti disseminati su tutto il territorio italiano per un valore di circa 1 miliardo di euro.

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