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Addio roaming: da dicembre 2015, stop ai sovrapprezzi per usare il cellulare all’estero

Europa


Basta allo ‘shock da bolletta’ al ritorno delle vacanze o al rientro da un viaggio di lavoro all’estero: entro dicembre 2015 saranno infatti azzerati tutti i costi aggiuntivi per il roaming all’interno della Ue. Ciò vuol dire che telefonate, messaggi di testo e navigazione su internet non avranno alcun sovraccosto per tutti i cittadini europei all’interno di qualsiasi altro Stato membro dell’Unione.

È il risultato del voto odierno del Parlamento europeo che ha approvato, con 534 voti contro 25, e 58 astensioni, la risoluzione legislativa della relatrice Pilar del Castillo Vera sulla proposta di Regolamento della Commissione per realizzare un continente connesso  e un mercato unico delle telecomunicazioni.

 

Il regolamento, proposto dalla Commissione nel settembre 2013, intende accorciare molto di più la distanza per la realizzazione di un vero mercato unico europeo delle telecomunicazioni attraverso l’abolizione delle tariffe di roaming, la disponibilità per tutti di un’internet aperta, il coordinamento della concessione di frequenze per la banda larga senza fili, una maggiore trasparenza dei contratti per gli utenti di internet e dei servizi a banda larga e la possibilità di passare più facilmente a un altro fornitore.

 

Il voto in prima lettura dell’Europarlamento permette di consolidare il lavoro svolto finora e di trasmetterlo alla prossima legislatura, dopo le elezioni europee di fine maggio; gli eurodeputati neoeletti potranno decidere di continuare il lavoro dei loro predecessori da dove è stato interrotto, e adottare rapidamente il testo.

L’esame del regolamento passa ora agli Stati membri che secondo la Commissione dovrebbero giungere a un accordo finale entro fine 2014.

 

“Con questo voto l’UE fa qualcosa di concreto per i cittadini. L’Unione europea è proprio questo: eliminare le barriere per semplificare la vita e ridurre i costi”, ha commentato il Commissario Neelie Kroes.

Ma l’industria delle telecomunicazioni, che ha compattamente bocciato le modifiche apportate dal Parlamento al testo originario della Commissione, avverte di non cedere al populismo e di adottare invece misure che consentano all’Europa di crescere e investire nel digitale.

 

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