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Rai: Bollino blu domani in Vigilanza

Italia


Si riaccende il faro sul Bollino blu, voluto dall’ex Viceministro Antonio Catricalà per identificare i programmi Rai finanziati dal canone. Un provvedimento controverso che ha sollevato diverse critiche anche all’interno della Commissione parlamentare di Vigilanza e che adesso, vista la nomina del nuovo Governo, potrebbe essere rimosso dal documento finale.

 

Domani si riunirà la Vigilanza che sta esaminando il Contratto di Servizio 2013-2015. Si tratta della prima riunione dopo la nomina dei nuovi Ministri e Sottosegretari dell’esecutivo guidato da Renzi. L’ultima si è, infatti, tenuta il 26 febbraio.

Domani in Commissione il vicepresidente Salvatore Margiotta (Pd), relatore del provvedimento, continuerà la sua esposizione, ma a questo punto potrebbe succedere di tutto e il Bollino potrebbe sparire.

Del resto Margiotta non ha mai fatto mistero della sua contrarietà: “La programmazione della Rai è tutta di servizio pubblico – ha ribadito più volte – . Noi del Pd e di Sel siamo contrari a questo Bollino. Il Movimento 5 Stelle inizialmente era a favore ma sta piano piano passando sulle nostre posizioni. Forza Italia sta ancora un po’ alla finestra, molto dipenderà anche da quanto insiste Catricalà”.

L’allora Viceministro aveva, infatti, posta il Bollino blu come conditio sine qua non per la sua firma al Contratto di servizio.

 

Al momento nel Contratto di Servizio all’articolo 18, comma 7, si legge quanto segue: “La Rai pubblica sul proprio sito web i curricula e i compensi lordi percepiti dai dirigenti, dai collaboratori e dai consulenti, nonché informazioni, anche tramite il mezzo televisivo e radiofonico, sui costi della programmazione di servizio pubblico. La Rai pubblica altresì sul proprio sito web i compensi lordi di ogni singolo conduttore, consulente e collaboratore di tutti i programmi, nonché le spese di produzione delle trasmissioni. La Rai inserisce nei titoli di coda delle trasmissioni un rinvio al sito web”.

 

Quale posizione prenderà adesso il Ministero dello Sviluppo economico nominato da Renzi?

 

Probabile che il Bollino sparisca con buona pace dei parlamentari in prima linea in questa battaglia, i sindacati e l’Ebu (European Broadcasting Union), l’Associazione che raggruppa le principali emittenti televisive pubbliche europee, che ne ha subito chiesto la rimozione, ritenendolo ‘inutile’ e ‘dannoso’.

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