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Connecting Europe Facility: dalla Ue solo 1 miliardo (dai 9,2 previsti) per il broadband

Europa


Il Parlamento europeo ha approvato oggi in seduta plenaria la parte digitale del

pacchetto di investimenti Connecting Europe Facility (CEF Digital), che destina 1 miliardo di euro agli investimenti in reti a banda larga veloci e ultraveloci e in servizi digitali paneuropei.

Una cifra drasticamente ridimensionata rispetto ai 9,2 miliardi di euro previsti inizialmente dalla Commissione europea. Una vera e propria occasione mancata per dare slancio non solo alle infrastrutture nelle aree rurali ma anche a servizi come l’eProcurement e l’eInvoicing, come aveva commentato a caldo il Commissario Ue per l’Agenda digitale Neelie Kroes.

 

Nel suo infinito ottimismo, e dopo aver dovuto anche incassare un nuovo rinvio nel percorso di approvazione del pacchetto per il mercato unico digitale al Parlamento europeo, Kroes ha comunque parlato di una “grande settimana” per la Digital Agenda europea, alla luce dell’accordo politico sul regolamento per l’e-Identification e sulla riduzione dei costi di rollout della banda larga.

 

Secondo la proposta approvata oggi, la maggioranza dei finanziamenti supporterà le infrastrutture, le piattaforme pan-europee e i servizi pubblici transfrontalieri come eProcurement, eHealth e Open Data. Il 15% del budget andrà a sostenere la banda larga, nell’ambito di progetti dei quali almeno un terzo miri a una velocità di 100 Mbs o superiore.

 

Per la Kroes, il voto di oggi “non riguarda solo le telecom o internet, ma l’intera economia. Riguarda la possibilità per ogni settore di avere quello di cui ha bisogno per essere competitivo e per offrire servizi di pubblica utilità”.

Gli investimenti nell’ambito del Connecting Europe Facility “aiuteranno a trasformare l’Europa, i suoi cinema e le sue sale operatorie, l’industria dei trasporti e quella del turismo”, ha ancora il Commissario, secondo cui il CEF Digital contribuirà a realizzare un ecosistema digitale di supporto a un mercato unico digitale senza barriere.

 

Il CEF riguarda le infrastrutture nei settori dell’energia, dei trasporti e della banda larga. Obiettivo del piano, proposto dalla Commissione europea per il periodo 2014-2020, è quello di assicurare il buon funzionamento del mercato unico e accelerare la crescita sostenibile, l’occupazione e la competitività dell’Europa.

Il meccanismo di finanziamento prevede sovvenzioni sotto forma di prestiti obbligazionari e, secondo la Ue, potrà attrarre altri finanziamenti privati e pubblici, dando credibilità ai progetti infrastrutturali e riducendone i profili di rischio.

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