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#MWC2014: reti mobili, servono 1.200 mld di euro per sostenere il boom del traffico dati

Spagna


Gli operatori mobili dovranno spendere qualcosa come 1.200 miliardi di euro nei prossimi 5 anni se vorranno tenere il passo dell’aumento della domanda di dati in mobilità e dell’espansione delle connessioni mobili a livello globale. È quanto ha affermato nel suo intervento al Mobile World Congress il Ceo di Telenor, Jon Fredrik Baksaas.

Un “impegno enorme” verso i clienti e verso la società, quello di aggiornare le reti – che nel 2020 saranno all-IP – per far sì che possano gestire l’enorme crescita di volume di dati in tutta sicurezza, ha detto Baksaas, sottolineando altresì che attualmente le connessioni mobili sono 6,9 miliardi, ma gli utenti effettivi sono 3,4 miliardi.

“C’è ancora molto lavoro da fare – ha aggiunto – per connettere il resto del pianeta”.

Impegno sul quale si è messo in prima linea col progetto Internet.org anche Mark Zuckerberg di Facebook, che nel suo intervento alla kermesse ha puntato l’attenzione sulle ricadute sociali del web in termini di accesso all’istruzione, al credito, per salvare vite e creare nuovi posti di lavoro.

Secondo uno studio Deloitte commissionato da Facebook, se i paesi in via di sviluppo avessero lo stesso livello di accesso dei mercati maturi, la produttività di queste aree geografiche aumenterebbe del 25%, contribuendo al PIL con 2.200 miliardi di dollari, pari a un incremento del 72%, generando 140 milioni di nuovi posti di lavoro e permettendo a 160 milioni di persone di uscire dalla povertà.

Per il successo del progetto, Zuckerberg punta anche a nuove collaborazioni con gli operatori e con altre aziende esterne.

 

Dell’impraticabilità delle attuali offerte mobili che includono dati ‘illimitati’, ha parlato invece il Ceo di SingTel, Sock Koong Chua, sottolineando che con il passaggio alle tecnologie 4G gli operatori dovranno necessariamente “differenziare i loro servizi per evitare di diventare delle semplici commodity”.

 

Ahmad Abdulkarim Julfar, Ceo di Etisalat ha puntualizzato che gli investimenti non potranno essere realizzati solo dagli operatori, ma dovranno contribuire anche gli OTT e i governi.

“Tutte le parti in causa dovranno collaborare più intensamente”, ha detto, sottolineando che il governo degli Emirati arabi ha ben compreso il potenziale dei servizi mobili e della banda larga e mira a diventare leader mondiale dei servizi di eGovernment.

“Altri mercati non hanno governi così visionari”, ha affermato.

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