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Assolta la donna arrestata perché guidava con i Google Glass

Stati Uniti


Prosciolta la prima persona del mondo multata per essersi messa alla guida dell’auto indossando un paio di Google Glass.

Per il Tribunale di San Diego, Cecilia Abadie non dovrà pagare la sanzione perché i poliziotti che l’avevano fermata hanno riconosciuto che gli occhialetti interattivi non erano in funzione al momento dell’arresto.

 

Le autorità opponevano alla donna, 44 anni, d’aver trasgredito il 29 ottobre scorso il Codice della strada che vieta di utilizzare dispositivi tecnologici mentre di è alla guida dell’auto.

Inoltre l’Abadie è stata anche accusata d’eccesso di velocità per aver guidato a 130 km/h orari in una zona dove il limite era di 105 Km/h. La multa è decaduta anche per mancanza di prove.

 

La signora si era dichiarata non colpevole nell’udienza che si è tenuta a inizio dicembre perché i Google Glass che indossava non erano appunto in funzione quando è stata fermata dalla polizia.

“Non c’è nulla di illegale nell’indossare i Google Glss se non sono in funzione“, ha dichiarato il suo avvocato William Concidine.

 

Gli occhiali interattivi di Google possono collegarsi al proprio smartphone o a internet in modalità wireless e visualizzare direttamente i dati digitali sulle lenti.

I Google Glass non sono ancora in vendita al pubblico ma dovrebbero arrivare sul mercato di largo consumo nelle prossime settimane. 

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