Key4biz

Orange e Deutsche Telekom, dietrofront sull’Ipo di EE

Regno Unito


Dietrofront di Orange e Deutsche Telekom sul progetto di sbarco in borsa di una parte delle quote che controllano nella joint venture EE (Everything Everywhere). Il primo operatore mobile britannico ha interrotto le procedure per lo sbarco in borsa. Lo hanno annunciato oggi Orange e Deutsche Telekom, che controllano il 50% a testa di EE, che di fatto hanno messo l’Ipo in stand by precisando di non aver alcuna intenzione al momento di modificare l’assetto azionario del gestore mobile.

 

Secondo fonti citate dal Financial Times, Orange e Deutsche Telekom hanno deciso di sospendere l’Ipo “per approfondire l’analisi strategica di EE, la cui valorizzazione potrebbe aumentare di pari passo con la crescita degli abbonati 4G”.  

 

EE è nata nel 2010 dalla fusion di Orange e T-Mobile. Lo scorso mese di maggio era stata valutata 12 miliardi di euro. Deutsche Telekom e Orange “hanno condotto un’analisi approfondita della performance di EE nel 2013 e sono molto soddisfatte dei progressi finanziari registrati”, si legge in una nota congiunta. Vista l’attuale situazione, i due azionisti hanno deciso che la soluzione migliore per creare valore è quella di mantenere l’attuale assetto “per il momento e di continuare la fruttuosa collaborazione sul mercato britannico”.

Il progetto di Ipo parziale di EE era stato annunciato da Deutsche Telekom nel mese di marzo del 2013, ma in seguito la decisione è stata posposta. Lo sbarco in borsa sarebbe stato deciso per raccogliere nuovi fondi da investire nella realizzazione delle reti 4G. Nel frattempo l’operatore, che ha lanciato la prima rete 4G nel Regno Unito nell’ottobre 2011, ha raggiunto quota 27 milioni di abbonati e compete nell’arena del mobile con O2 (Telefonica) e 3 UK (Hutchison Whampoa).

Exit mobile version