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BlackBerry: salta le vendita, sostituito il Ceo Thorsten Heins

Canada


BlackBerry rinuncia all’idea di vendere la società e decide invece di sostituire Thorsten Heins, Ceo del gruppo, e di raccogliere circa 1 miliardo di dollari dagli investitori istituzionali, tra cui il suo principale azionista Fairfax Financial Holdings. Lo ha reso noto il produttore canadese di smartphone, che dopo l’annuncio crolla a Wall Street.

 

John S. Chen assumerà il ruolo di Executive Chair del Board of Directors, ruolo nel quale sarà responsabile delle strategie aziendali e assumerà il ruolo di Ceo ad interim, durante il periodo di ricerca di un nuovo ad. Prem Watsa, Chairman e Ceo di Fairfax,  assumerà il ruolo di Lead Director and Chair of the Compensation, Nomination and Governance Committee.

 

La società raccoglierà il denaro con un bond di obbligazioni convertibili. Il principale azionista di BlackBerry, Fairfax Financial Holdings, sottoscriverà circa 250 milioni di dollari di obbligazioni, rafforzando così la sua posizione di primo azionista dell’azienda con una quota del 10%.

Lo scorso settembre Fairfax aveva annunciato un’offerta da 9 dollari per azione per la società, per un controvalore complessivo di 4,7 miliardi di dollari. Ma oggi scadevano i termini per presentare l’offerta e Fairfax non è riuscita a raccogliere gli investimenti necessari per chiudere l’operazione.

 

Sfuma così l’asta per rilevare l’azienda. Fra i potenziali pretendenti era circolata la voce di Qualcomm che stava valutando un’offerta congiunta con Cerberus Capital Management (Leggi articolo Key4biz), il fondo di private equity che a sua volta sta negoziando  con Mike Lazaridis e Doug Fregin, i fondatori di BlackBerry, anch’essi interessati a rilevare l’azienda (Leggi articolo Key4biz).

 

Fra gli altri potenziali acquirenti di Blackberry, in crisi da tempo (Leggi articolo Key4biz) c’erano anche la cinese Lenovo e la stessa Fairfax Financial.

 

 In lizza per accaparrarsi il vendor canadese si era fatto anche il nome di FacebookOracle e LinkedIn.  

 

 Nei giorni scorsi era emerso anche il nome di Goolge fra i possibili acquirenti (Leggi articolo Key4biz).

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