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Musica online, Enzo Mazza (FIMI-SCF): ‘Notevole passo avanti. Il nuovo testo della Direttiva accoglie le richieste dell’Italia’

Unione Europea


Grande soddisfazione del presidente FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana) e SCF (Società Consortile Fonografici), Enzo Mazza, per l’approvazione in Commissione Affari giuridici del Parlamento europeo delle nuove disposizioni che permetteranno di semplificare la procedura di assegnazione delle licenze ai fornitori di musica online. Regole più agevoli anche per i musicisti che potranno ottenere più rapidamente il pagamento delle royalties (Leggi Articolo Key4biz).

 

Obiettivo della proposta è anche di proteggere i diritti degli autori, disponendo una raccolta efficiente delle royalties attraverso i fornitori dei servizi che poi redistribuiranno in modo equo e tempestivo.

 

Enzo Mazza ha dichiarato a Key4biz che “Il nuovo testo emendato della Direttiva sulle Collecting, come uscito dal Consiglio e dal voto sulla relazione Marielle Gallo, è sicuramente un notevole passo avanti rispetto alla proposta iniziale della Commissione e viene incontro a tutte le richieste di FIMI e di SCF sul tema della governance e della trasparenza, nonché della non discriminazione tra intermediari”.

 

Che ruolo ha avuto l’Italia? “La posizione italiana – ha spiegato Mazza – è stata molto importante nel recente Coreper che ha confermato la posizione assunta del Ministro Moavero al Consiglio Competitività è che ha consentito di ottenere che la Direttiva si applichi ad ogni società operante nel settore dell’intermediazione dei diritti nell’UE, che sia situata sul territorio europeo o al di fuori di esso, dovrebbe conformarsi a standard equivalenti in termini di trasparenza, capacità amministrativa e meccanismi di risoluzione delle controversie. Un ruolo decisivo quello italiano e dello staff del Ministro che ha portato sulla linea anche altri Paesi”.

 

Significativi – ha tenuto a sottolineare Mazza a Key4biz – anche i progressi in sede parlamentare con le proposte per imporre la diffusione dei dati agli utilizzatori finalizzati all’individuazione degli aventi diritto”.

“Ora vedremo – ha concluso il presidente della FIMI e della SCF – come si concluderà il trilogo, dopo l’estate, con Commissione, Consiglio e Parlamento che individueranno il testo definitivo per il voto in prima lettura entro le prossime elezioni del Parlamento EU nel maggio 2014″.

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